Klose: “Voglio giocare a grandi livelli”

Klose: “Voglio giocare a grandi livelli”

AGGIORNAMENTO ORE 12.25 – “Sono circolate tante voci false sul mio futuro, ma quello che posso assicurare è che ho ancora voglia di giocare a grandi livelli: posso farlo per almeno altri due anni. Le opzioni sono tante”. A parlare è miro Klose, in un intervista rilasciata a sueddeutsche.de. “Credo…

AGGIORNAMENTO ORE 12.25 – “Sono circolate tante voci false sul mio futuro, ma quello che posso assicurare è che ho ancora voglia di giocare a grandi livelli: posso farlo per almeno altri due anni. Le opzioni sono tante”. A parlare è miro Klose, in un intervista rilasciata a sueddeutsche.de. “Credo che quello in Brasile sarà il mio ultimo mondiale – ha aggiunto – il record di gol nel torneo? Sono ambizioso: non nego che mi piacerebbe conseguirlo”.

ROMA – Ancora un anno alla Lazio, ma con stipendio dimezzato: 1,3 milioni per allungare il contratto alla prossima stagione è la proposta di Lotito che ha indispettito Miro Klose, 36 anni il prossimo 9 giugno, oggi molto cauto nel dire che è tutto fatto e che rimarrà a Roma anche l’anno prossimo. «Stiamo ancora trattando», le parole del tedesco che hanno raffreddato l’entusiasmo generale per una firma che torna in bilico. E il problema è di logica, non di soldi. Quest’anno Klose percepisce 2,5 milioni, ingaggio top nella Lazio risultato dell’auto-dimezzamento dello stipendio al momento del passaggio dal Bayern, nel 2011. Allora, pur di giocare con continuità e quindi rientrare nei piani del c.t. della Germania Loew per Euro 2012 e Brasile 2014 (stasera probabilmente Klose, infortunato, guarderà dalla tribuna l’amichevole col Cile a Stoccarda), il tedesco aveva accettato il ridimensionamento. Ora, però, lo scenario è totalmente diverso.

 

Perché oltre oceano e oltre Manica esistono offerte che Klose reputa economicamente molto interessanti e, con un addio alla nazionale programmato in pompa magna per il dopo Mondiale brasiliano, non c’è più nemmeno la necessità di tenersi in forma in un campionato impegnativo come quello italiano. La MLS americana lo corteggia: i Galaxy di Los Angeles hanno pronto un contratto triennale da 3 milioni come giocatore-uomo immagine e anche il coach degli Usa, Jurgen Klinsmann, vecchio amico di Miro, adesso si è messo a fare pressing per convincerlo a dargli una mano a far emergere definitivamente il soccer americano. E anche l’Arsenal ha fatto arrivare la suo proposta, più o meno doppia rispetto a quella formulata al tedesco dalla Lazio. Le condizioni per l’addio a fine stagione, quindi, ci sarebbero, almeno economicamente parlando. Klose ha davanti ancora 2-3 stagioni da giocatore ed è logico che valuti le offerte più vantaggiose. Ma allora perché la decisione tarda ad arrivare? Perché la trattativa con la Lazio prosegue, a breve il nuovo incontro per la contro-proposta di Miro: stesso stipendio di due anni fa (2,1 milioni), ma ruolo doppio, da top-player in campo nelle 20-25 gare che oggi il fisico gli concede e «frontman» biancoceleste negli appuntamenti di visibilità internazionale, dai sorteggi di Nyon alle manifestazioni (delle quali si è fatto promotore) per esportare il marchio della Lazio. In effetti, ad oggi, la Lazio è riconosciuta all’estero proprio in quanto squadra di Klose, che rappresenta un capitale in termini di comunicazione e marketing. Miro si aspettava un investimento diverso, puntare sulla sua immagine sarebbe logico. Forse troppo. (Corriere della Sera Ed.Roma)

Cittaceleste.it

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