La Russa risponde al ministro degli interni Sienkiewicz

La Russa risponde al ministro degli interni Sienkiewicz

ROMA – “È una vergogna che il ministro dell’Interno parli di banditi a proposito dei tifosi laziali fermati, la maggior parte di loro accusati solo di schiamazzi. Noi non ci permettiamo di dire lo stesso con molti polacchi che in Italia hanno conti seri con la giustizia italiana. Se dovessimo…

ROMA – “È una vergogna che il ministro dell’Interno parli di banditi a proposito dei tifosi laziali fermati, la maggior parte di loro accusati solo di schiamazzi. Noi non ci permettiamo di dire lo stesso con molti polacchi che in Italia hanno conti seri con la giustizia italiana. Se dovessimo fare una percentuale dei banditi italiani in Polonia e dei banditi polacchi in Italia saremmo noi a rimetterci con i ‘banditì polacchi“. Così Ignazio La Russa, presidente di Fratelli d’Italia, commentando le parole del ministro degli Interni Barlomiej Sinkiewicz che ha bollato come “banditi” i tifosi laziali fermati in Polonia.

ANASTASI – “In Polonia l’Italia e gli italiani sono molto amati ma le forze dell’ordine sono intransigenti sul rispetto delle regole. Mi dispiace di quello che è successo, stiamo facendo una brutta figura per colpa di pochi“. Così Andrea Anastasi, ex ct azzurro della pallavolo e per tre anni selezionatore della nazionale polacca, commenta la brutta avventura in Polonia di tifosi della Lazio, 22 dei quali sono ancora trattenuti in attesa di processo. “Io ho vissuto tre anni splendidi in quel Paese – ha proseguito Anastasi – e non ho mai avuto problemi. Nella pallavolo non ci sono le tensioni che si vivono nel calcio, ma non ricordo nemmeno episodi gravi legati alla violenza negli stadi. La situazione è un poco come qui in Italia“. “Di sicuro, la polizia è molto tosta. Sono duri e severi con chi infrange le leggi o l’ordine pubblico – ha sottolineato l’ex ct -. Ho seguito sui media la vicenda dei laziali e credo che la maggior parte dei fermati non abbia fatto nulla, mi dispiace per loro, che magari pagano per il comportamento di pochi. Peraltro, ricordo che anche i tifosi del Legia Varsavia quando erano venuti a Roma avevano creato qualche grattacapo“. “Di sicuro – ha concluso Anastasi – posso escludere che ci sia un livore nei confronti degli italiani, che anzi sono visti e accolti sempre con grande simpatia“. (Corrieredellosport.it)

Cittaceleste.it

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