L’avvocato, Siniscalchi: “Calcioscommesse, villaggio vacanze”

L’avvocato, Siniscalchi: “Calcioscommesse, villaggio vacanze”

Con l’avvocato abbiamo affrontato il tema del calcioscommesse

siniscalchi

ROMA – Con l’avvocato Renato Siniscalchi, vicepresidente della Lazio Nuoto, abbiamo affrontato il tema caldo del calcioscommesse: “Come tutti gli anni anche quest’anno è iniziato il solito tam tam estivo del calcioscommesse che si apre a fine campionato e si chiude all’inizio del prossimo cadendo nel dimenticatoio, inghiottito dal vortice del campionato. E’ veramente difficile continuare a credere nella verità del calcio? Questo è l’interrogativo che ci poniamo ogni anno e che poi dimentichiamo presi dalla passione e dall’amore di questo sport decidiamo di crederci comunque. Però bisogna dar voce a un grido d’allarme che può toccare le nostre generazioni, anche quelle future. Minare alla base la veridicità dei risultati è di una pericolosità assoluta. La poca chiarezza con cui andrà in scena la moviola in campo, continua a non aiutarci anche dal punto di vista tecnologico. L’arbitrio degli arbitri, sempre più pericoloso, anche in questo campionato ci ha regalato sospetti e non certezze di comportamenti obiettivamente condizionati o condizionabili. Vorremmo e vogliamo poterci credere supportati da tecnologie, uomini e strumenti, che ci possano indicare oggettivamente la strada della verità e obiettività del risultato. Il quesito che ci poniamo è: come mai nonostante tutte queste indagini che dagli anni 70 a oggi attraversano le nostre strutture calcistiche, avendo individuato che c’è un problema di fondo, le istituzioni non riescono a debellare in maniera energica e continuativa questo morbo che ci attanaglia e che ogni estate si apre e si chiude con una precisione quasi chirurgica? E alla fine ci chiediamo: che ne sarà di noi?”.

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