Lazio, Abete: “Decadenza Lotito?Ci stiamo pensando”

Lazio, Abete: “Decadenza Lotito?Ci stiamo pensando”

ROMA – “Il Coni ci ha fatto presente questa situazione ma io ne avevo già parlato con il presidente Malagò, e abbiamo acquisito tutti gli elementi a riguardo. Nei prossimi giorni, una volta esaurita la nostra riflessione, la comunicheremo all’organo di vigilanza che è il nostro punto di riferimento”. Lo…

ROMA – “Il Coni ci ha fatto presente questa situazione ma io ne avevo già parlato con il presidente Malagò, e abbiamo acquisito tutti gli elementi a riguardo. Nei prossimi giorni, una volta esaurita la nostra riflessione, la comunicheremo all’organo di vigilanza che è il nostro punto di riferimento“. Lo ha detto il presidente della Figc, Giancarlo Abete, in merito alla richiesta della Federsupporter di far decadere il consigliere federale e presidente della Lazio, Claudio Lotito, condannato in Cassazione per omessa alienazione di partecipazioni societarie (ma in attesa che la corte d’Appello di Milano ne determini la pena). Una decadenza prevista dall’articolo 22 delle Noif. “Ne parleremo nel prossimo consiglio Figc? Ne daremo una comunicazione – ha aggiunto Abete – ma l’importante è la posizione che stiamo valutando in questi giorni e stiamo approfondendo con grande attenzione, come doveroso che sia“. 


DISRIMINAZIONE TERRITORIALE 
– “Studieremo i contenuti del suggerimento dell’Alta Corte, e faremo una riflessione al termine della stagione sportiva sulla base di questi suggerimenti”. Lo ha detto il presidente della Figc, Giancarlo Abete, al termine della Giunta Coni che ha segnalato alla sua federazione il suggerimento dell’Alta Corte di rivedere la norma sulla discriminazione territoriale, emerso nel ricorso della Roma contro la chiusura delle curve. “Idee? Faremo un’elaborazione all’interno del Consiglio federale– ha spiegato il numero uno del calcio italiano – e porteremo la nostra eventuale proposta, ora siamo nella fase in cui ci è stato chiesto tramite la Giunta di fare una riflessione”.

LE PAROLE DI MALAGÒ –  “L’Alta Corte è stata esplicita nel dire che la norma non è chiara, o quantomeno non interpretata bene. Abete ne ha preso atto e ha detto che provvederà a fine stagione, per non condizionare e falsare il campionato in corso”. Lo ha detto il presidente del Coni, Giovanni Malagò, in merito all’invito a rivedere la norma sulla discriminazione territoriale, fatto dall’Alta Corte del Coni, nel ricorso presentato dalla Roma contro la chiusura delle curve dello stadio Olimpico. “Oggi ho fatto da ambasciatore – ha aggiunto il numero uno dello sport italiano, al termine della Giunta Coni –. L’Alta Corte è un organo che fa capo al Coni, e il suo interlocutore è la Giunta”.“Una delle varie situazioni evidenziate è se scontare la squalifica nella competizione in cui sono stati intonati i cori – ha proseguito Malagò –. E poi non si riesce a capire perché alcuni cori sono di discriminazione territoriale e altri no. Ho sempre detto che non possiamo fare una discriminazione nella discriminazione, e qui se n’è fatta parecchia. Se si insultano i cittadini di Napoli è giusto anche punire le offese a tutte le altre città. È un fatto di buonsenso. Faccio fatica a capire come uno non se ne renda conto”“La gente rimane basita – ha concluso Malagò –: è giusto punire alcuni cori, ma per altri cori e striscioni sono arrivate solo ammende amministrative e questo non può andare”.

(fonte:corrieredllosport.it)

Cittaceleste.it

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy