Lazio, Moggi difende Lotito

Lazio, Moggi difende Lotito

ROMA – Ecco l’articolo di Moggi pubblicato sul quotidiano Libero, l’ex dirigente bianconero parla anche di Lotito. La guerra a distanza tra Torino e Roma segna un’altra battaglia a favore della Juventus. Più facile l’impegno dei giallorossi contro il Bologna rispetto all’insidioso derby della Mole per la capolista. Soprattutto perché…

ROMA – Ecco l’articolo di Moggi pubblicato sul quotidiano Libero, l’ex dirigente bianconero parla anche di Lotito. La guerra a distanza tra Torino e Roma segna un’altra battaglia a favore della Juventus. Più facile l’impegno dei giallorossi contro il Bologna rispetto all’insidioso derby della Mole per la capolista. Soprattutto perché la squadra di Conte contro il Toro ha mostrato un’evidente stanchezza mentale più che fisico dopo l’impegno di coppa con il Trabzonspor. Poco in forma e senza vitalità, i bianconeri hanno comunque battuto con merito una squadra che aveva perso già prima di entrare in campo. Chiusi in difesa senza voglia di pressare, i granata hanno lasciato alla Signora interi frangenti della partita permettendole così di riposare: non proprio il ritmo degno di un derby. Certo, poi c’è la questione del rigore non dato al Torino che ha scatenato le polemiche dalla Capitale. Non serviva un simile favore, perché questa Juve – che viaggia con 11 punti in più rispetto a quella dello scorso anno – non necessita certo di aiuti. Ma è anche vero che da anni la società bianconera ha scoperto il fianco a questo tipo di attacchi. A cominciare proprio dall’estate 2006, quando nel momento più delicato della storia societaria, l’avvocato Cesare Zaccone accettò la Serie B con penalizzazione proposta dai giudici di Calciopoli. «Ho letto tutto in una settimana», disse all’epoca. Ai miei avvocati sono occorsi quattro anni e mezzo. Evidentemente aveva trascurato qualche «piccolo» particolare. Poco importava che la Signora fosse innocente, come hanno dimostrato i successivi processi sportivi e ordinari che hanno asserito che il campionato era regolare e nessuna partita alterata. Chi non difese all’epoca la squadra, chi scaricò tutte le responsabilità su una dirigenza che aveva portato la Juventus a grandi trionfi senza costare un euro alla proprietà, oggi continua a non preoccuparsi di difendere l’immagine della Signora, lasciando spazio agli attacchi di tutti i rivali frustrati dallo strapotere della formazione di Antonio Conte. Lo dimostra la solita interpellanza parlamentare romana presentata dall’onorevole Miccoli (Pd) per il pericolo di una «rinascita di Calciopoli».
Mi offro come testimone per parlare della verità sul processo-farsa del 2006 anche in Parlamento: vediamo se c’è il coraggio di accettare questa proposta. Altro che ritorno di Calciopoli, bisogna chiudere una volta per tutte con le bugie su quegli anni.

In una giornata così, sorride solo il Milan per la vittoria contro la Samp. Un risultato che aiuta l’autostima e ribadisce alcune certezze sullo stato della rosa rossonera. Una è che con Pazzini al posto di Balotelli, il Diavolo gioca meglio. Clarence Seedorf in poco tempo ha creato qualcosa di diverso e a Marassi con le mezzepunte ad aiutare il centrocampo si è vista una squadra più equilibrata delle ultime uscite in campionato. Dell’Inter, di questa Inter forse sarebbe meglio invece non parlare. Di «normale» per la società nerazzurra c’è solo il piagnisteo di Walter Mazzarri a fine partita: quando vince, l’allenatore dell’Inter dice di puntare alla Champions League. Quando non lo fa, anche solo pochi giorni dopo, si lamenta di non avere una rosa all’altezza dei grandi obiettivi. La forza dei nerazzurri non può essere tutta nei piedi di Hernanes, di certo non un fuoriclasse insostituibile.
In chiusura merita una lode il presidente della Lazio, Claudio Lotito. Con coraggio domenica ha affrontato 50mila tifosi arrabbiati, circondato da molte più guardie del corpo del solito. Non si capisce da fuori il perché di questa contestazione verso un imprenditore che ha salvato la società biancoceleste dal fallimento e l’ha portata a vincere la Coppa Italia. Fa bene Lotito a fregarsene delle critiche in questo calcio senza memoria.

(fonte: Libero)

Cittaceleste.it

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