Lazio, Scaloni: “Non dimenticherò mai il giro di campo con mio figlio”

Lazio, Scaloni: “Non dimenticherò mai il giro di campo con mio figlio”

ROMA – Lionel Scaloni, ex terzino della Lazio, ora in forza all’Atalanta, prossimo avversario della compagine capitolina, è intervenuto ai microfoni di Radio Sei, per proiettarsi alla prossima sfida, tra presente e passato. Che effetto ti fa giocare contro la Lazio? “L’anno scorso, sono già venuto, è sempre una partita…

ROMALionel Scaloni, ex terzino della Lazio, ora in forza all’Atalanta, prossimo avversario della compagine capitolina, è intervenuto ai microfoni di Radio Sei, per proiettarsi alla prossima sfida, tra presente e passato.

Che effetto ti fa giocare contro la Lazio? L’anno scorso, sono già venuto, è sempre una partita speciale e una grande emozione.

Troverete uno stadio quasi deserto che effetto ti farà?Ancora senza la curva dispiace. Tanto gli ex compagni e i nostri dell’Atalanta voglion vedere il campo con più gente possibile. Può essere u n fattore positivo, sicuramente potrebbe essere un vantaggio. Andare all’Olimpico senza tifosi non è lo stesso di quando lo stadio è pieno.

Da Petkovic a Reja che Lazio stai vedendo? Da quando è arrivato Petkovic, dicevano che la Lazio sarebbe calata, la Lazio era terza in classifica. In realtà è una cosa differente tra i due. Quando arriva un allenatore nuovo, i giocatori erano gli stessi, anche il sistema di gioco. Con il ritorno d Reja, lo conoscono sa cosa vuole, sicuramente non fa un calcio spettacolare, ma purtroppo serve prima di tutto il risultato, ma Reja sta facendo un ottimo lavoro in campionato. Petkovic ha ereditato il calcio di Reja, praticamente non ci sono stati cambi, quando c’è un nuovo allenatore può portare qualcosa di nuovo. Quando ero alla Lazio abbiamo avuto molta sfortuna, potevamo raggiungere la Champions, il goriziano è la scelta giusta, potrà sicuramente raggiungere l’Europa League con la Lazio.

I tifosi si attaccano i giocatori. Quanto perde la Lazio a livello umano con la partenza Hernanes? E’ un ragazzo eccezionale, sembra a volte strano, è talmente semplice, questo è pazzo!, dicevamo scherzando nello spogliatoio. Mi ha lasciato un ricordo grandissimo, è un giocatore fortissimo. I tifosi hanno bisogno sempre di un simbolo a cui tenere. Sai è difficile non andare in una squadra come l’Inter. A pochi giorni dalla fine del mercato, non si poteva resistere, speriamo che a giugno per la Lazio possa arrivare qualche altro campione che possa sostituirlo.

Che parere hai di questa Lazio?Sono stato a Roma, è una piazza molto difficile e importante. Hernanes è un grande giocatore, ma quando si vuole cambiare maglia, una società può fare poco. A pochi giorni dal mercato era molto difficile. I tifosi è difficile farli capire, vogliono vedere il loro campione sempre. La Lazio ha tanti giocatori di livello, Hernanes poteva giocare, ma qualcun altro doveva rimanere fuori. La Lazio può fare benissimo e può centrare l’Europa League, altrimenti sarebbe una stagione da buttare.

Sui vecchi Reja ha ricostruito il suo campionato?Guarda mister Reja è stato chiaro, conosce tutti benissimo, Dias stiamo parlando di uno dei centrali più forti in serieA , Biava lo conosciamo. El Tata fuori non lo capivo e lui è un giocatore che tutti gli allenatori vorrebbero vedere in campo. Reja si è riaffidato a loro, così come a Mauri che sta ritrovando la condizione, con questi riuscirà ad andare più avanti.”

Il ricordo positivo e quello negativo della tua esperienza con la Lazio? “Quando sono andato all’Atalanta, eravamo terzi in classifica. Alla Lazio a giugno dovevo lasciarla, volevo continuare a giocare, è stato un momento difficile, quando ho passato la finale di Coppa Italia fuori è stato difficile, qualcosa dentro avevo. Il più importante il derby, l’ultima partita contro l’Inter, ho fatto il giro del campo con mio figlio, non avevo ancora rinnovato, era la prima volta con mio figlio in campo, è stata qualcosa di davvero emozionante, pensavo fosse la mia ultima partita con la Lazio.

Che Atalanta ci aspettiamo? Noi siamo una squadra molto strana. In casa siamo quarti in classifica come rendimento, fuori casa soffriamo un po’. Abbiamo giocato anche delle partite molto importanti fuori casa. Penso che sono momenti che la squadra non deve subire, con la tranquillità, possiamo cercare di portare a casa qualche punto.

Ti piacerebbe allenare? Si mi piacerebbe, ma ho rinnovato un altro anno con l’Atalanta. Avevamo qualche problema a livello economico, ho rinunciato anche a qualcosa dal punto di vista economico pur di giocare, ma questo momento non conta, quando arriverà il momento di dire basta, lo deciderò. Saluto tutti i tifosi della Lazio, mi piacerebbe tornare a Roma e vedere la Nord piena mi fa venire la pelle d’oca, voglio che la Lazio vada bene per loro, io sono tifoso anche della Lazio, speriamo bene per loro, dopo domenica ovviamente (ride ndr).

 

Cittaceleste.it

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