Lazio-Inter, Inzaghi: “Credo ancora all’Europa e alla mia panchina. Voglio diventare come Mancini”

Lazio-Inter, Inzaghi: “Credo ancora all’Europa e alla mia panchina. Voglio diventare come Mancini”

Le parole del mister laziale a poche ore dal match contro i nerazzurri

INZAGHI

ROMA – Domani alle 20.45 si giocherà Lazio-Inter. Oggi in conferenza stampa, il mister biancoceleste Simone Inzaghi presenta la gara. Ecco le sue parole: “Conta questa partita perché giochiamo contro una squadra importante che è stata prima in classifica per tutto il girone d’andata, poi ha avuto problemi. Per vincere con l’Inter serve la partita perfetta”. L’allenatore crede ancora all’Europa: “Assolutamente sì, nonostante quanto accaduto domenica a Genova. Ribadisco, sono rimasto sconcertato per la sconfitta di Marassi dopo aver dominato 45′. Purtroppo nel calcio se non fai gol, poi ti chiedi il perché di continuo dei risultati. Dobbiamo essere più cattivi, non meritavamo di perdere con la Samp”. Bisogna riportare entusiasmo nell’ambiente Lazio: “Cercheremo di far tornare voglia alla gente. L’anno scorso in Coppa Italia c’era un Olimpico da stropicciarsi gli occhi. La gente ama la Lazio e tornerà”. C’è l’ombra di tanti tecnici su Inzaghi: “Io sono serenissimo perché sto facendo al meglio il mio lavoro. Abbiamo fatto due vittorie, poi con la Juve era difficilissimo. A Genova avete visto che è successo. Se al posto di sei punti, ne fossero arrivati 9, oggi non parleremmo di altri allenatori. Io sono comunque soddisfatto dei miei ragazzi”.

AMICI-NEMICI –  Occhio Simone, ai tiri Mancini. Rieccoli insieme, anzi no, contro. Inzaghi e il Mancio per la prima volta avversari da allenatori: “Rivedere Roberto, compagno di squadra, poi mio tecnico. Sopratutto lui convinse Eriksson e Cragnotti a portarmi alla Lazio. Lo sfiderò per la prima volta in panchina e voglio dare il mio meglio”.Amici-nemici stasera all’Olimpico, che malinconia ripensando forse con nostalgia a quel 14 maggio del 2000. Mancini però fa il tifo per Inzaghi in panchina anche l’anno prossimo: “Ho cominciato ad allenare per essere un allenatore top. Sono partito con i ragazzi e adesso voglio fare il mister dei grandi. Crescere giorno dopo giorno e magari raggiungere Roberto, i suoi livelli”.

FORMAZIONE – Oltre 50 assenze per infortuni, anche Inzaghi è costretto a fare i conti con l’infermeria. Scalpita Cataldi a centrocampo: “Ha lavorato bene, sono contento di Danilo. Ma non ho perso l’ultima speranza per Biglia”. Tanti dubbi di formazione: “Ne ho più di qualcuno, la sorte a livello di infortuni non sta migliorando. Ci sono anche Lulic, Bisevac e Djordjevic da valutare. Matri non è disponibile e sarebbe stato un’arma in più”. Sarà dura con l’Inter: “Dovremo essere bravi a coprire bene il campo e cercare di vincere i duelli”. In Premier c’è un vecchio avversario in paradiso: “Ranieri sta facendo un grandissimo lavoro e ha dimostrato che talvolta le idee sono superiori ai soldi”.

Cittaceleste.it

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