Le voci, Cataldi: “La prima volta nel derby non lo scorderò mai”

Le voci, Cataldi: “La prima volta nel derby non lo scorderò mai”

“Era il primo anno di Lazio, facemmo un match su di un campo di terra brutto e fu molto bello. Vincemmo 1-0, andò bene”

Cataldi

ROMA – Danilo Cataldi si confessa ai microfoni di Vivo Azzurro raccontando le sue prime volte. “La prima volta in Nazionale? E’ stata per una partita dell’under 18 durante il mio primo anno di Primavera con la Lazio. Facemmo una doppia amichevole con la Svizzera, sentire l’inno della Nazionale per la prima volta fu un’emozione bellissima. La prima volta che ho esultato per un gol della Nazionale? Durante il Mondiale del 2016 perché prima ero un po’ piccolo”. Ma finalmente ecco la prima in un derby: “Era il primo anno di Lazio, facemmo un match su di un campo di terra brutto e fu molto bello. Vincemmo 1-0, andò bene”. E il primo tatuaggio: “Avevo 17 anni e ho sfruttato mia sorella, tatuandomi una tigre dietro la schiena”. Oppure, la prima auto comprata: “La prima auto che comprai fu 2 anni fa, era una 500”. Il primo cd: “Fu di Grignani, ce lo portò il suo manager. Fu un gesto carino”. E quel compleanno passato a cantare ‘Roma Capoccia’ con Max Giusti: “E’ successo qualche mese fa durante il compleanno di un amico, eravamo tra amici e l’ho cantata. Eravamo in due o in tre”. Ecco la prima volta fra i grandi: “Dopo le finali Primavera quando abbiamo vinto lo Scudetto ho pensato di poter andare avanti con questo lavoro”.

Cittaceleste.it

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