Le voci, Ceccarelli: “Spero di arrivare in Serie A. La Lazio? Mi avevano offerto il rinnovo, ma mi sentivo trascurato”

Le voci, Ceccarelli: “Spero di arrivare in Serie A. La Lazio? Mi avevano offerto il rinnovo, ma mi sentivo trascurato”

Queste le sue parole…

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ROMA – Queste le parole ai microfoni di Gianlucadimarzio.com di Tommaso Ceccarelli, ex-Primavera biancoceleste che a causa di due gravi infortuni non ha ancora effettuato il decisivo salto di qualità: “Quando ho subìto il secondo infortunio per un attimo ho pensato di mollare: sono rimasto svincolato per un mese e mezzo e in quella situazione inizi a farti qualche domanda sul futuro. Sono riuscito a farmi forza anche grazie al sostegno della mia famiglia e della mia ragazza, anche se la maggior parte del merito me lo prendo da solo perché ci ho sempre creduto, non ho mai mollato. Ho lottato tantissimo e per questo credo che mi sto togliendo ancora poche soddisfazioni per quello che ho fatto”.

 ESPERIENZA A PRATO

“Fisicamente sto molto bene, mi sono lasciato alle spalle due brutti infortuni e adesso penso a dare il massimo. Fortunatamente ho avuto la possibilità di poter prendere parte al ritiro estivo: erano due anni che non ci riuscivo a causa dei problemi fisici. Questo mi ha permesso di arrivare al meglio ad inizio campionato. Il mio obiettivo personale? Arrivare in doppia cifra, in modo da attirare le attenzioni di società di categoria superiore. Punto a quello. La speranza di arrivare in Serie A c’è sempre, ma per ora sono concentrato ad approdare in B”.

RIMPIANTI BIANCOCELESTI

“Sono un giocatore completamente differente ora. Dopo due infortuni del genere si diventa più maturi. Sono attaccatissimo alla mia città, appena ho un attimo ci torno. Ci ho giocato più di 10 anni, ho dei ricordi bellissimi legati a quel periodo, ma ormai è il passato. Non so cosa sia andato storto, forse sono state fatte scelte sbagliate da entrambe le parti. La Lazio mi aveva anche proposto un rinnovo, ma io ho deciso di prendere un’altra strada perché in quel momento mi ero sentito trascurato”. Queste invece le parole di Agostinelli: CONTINUA A LEGGERE

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