LE VOCI – D’amico sulle esultanze polemiche: “Pagano il contrasto tifoseria-Lotito”

LE VOCI – D’amico sulle esultanze polemiche: “Pagano il contrasto tifoseria-Lotito”

Ieri non si parlava d’altro che dello sfogo nelle esultanze di Candreva, Cataldi e Keita: “Ok la polemica e le vostre ragioni, ma non è semplice giocare senza i propri tifosi”.

ROMA – Ieri non si parlava d’altro che dello sfogo nelle esultanze di Candreva, Cataldi e Keita: “Ok la polemica e le vostre ragioni, ma non è semplice giocare senza i propri tifosi”. Poi ognuno lo ha detto a modo suo: Candreva ha parlato di un Olimpico “stile teatro”, Cataldi ha avvertito “mugugni che non fanno bene” e Keita, che in effetti ci è andato giù duro, prima ha “esultato” mimando il gesto del silenzio, poi ha sferrato l’attacco: “A volte la gente va contro di noi, i fischi sono inutili, i tifosi devono starci più vicino”. Parole così uno se le aspetta da un veterano e non da un ventenne, ma il concetto di base non è che sia così sbagliato: perché la squadra deve pagare la contestazione nei confronti di Lotito e Gabrielli? La realtà la fotografa un grande ex come Vincenzo D’Amico a Repubblica: “Per colpa del contrasto tra la tifoseria e il presidente, ai giovani non è perdonato ciò che in un altro contesto lo sarebbe”.

Cittaceleste.it

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