LE VOCI – De Angelis: “Ho smesso con il calcio, voglio fare l’avvocato”

LE VOCI – De Angelis: “Ho smesso con il calcio, voglio fare l’avvocato”

Filippo De Angelis, ex portiere della Lazio Primavera, è intervenuto in collegamento a Lazio Style Radio 89.3 FM.

Lazio

ROMA – Filippo De Angelis, ex portiere della Lazio Primavera, è intervenuto in collegamento a Lazio Style Radio 89.3 FM: “Momentaneamente mi sono ritirato dal calcio perché ho iniziato a studiare giurisprudenza per diventare avvocato. Sabato scorso, Lazio-Ascoli è stata una parentesi negativa che ci può stare, è impossibile fare sempre fantastiche prestazioni, anche se il risultato è bugiardo, troppo largo, la Lazio ha creato diverse occasioni ma è stata sfortunata. Seguo spesso la Primavera ed ho visto una buona squadra, è un grande gruppo. Murgia, Mattia e Palombi hanno fatto un grande lavoro, con il ricambio generazionale non è facile ricostruire un gran gruppo, loro hanno aiutato i più giovani ad integrarsi nella nuova categoria, e i risultati gli hanno dato ragione. Ci sono delle analogie con la squadra dell’anno scorso, anche quest’anno c’è un grandissimo gruppo, questo sta alla base di ogni successo, a volte il valore tecnico può non essere elevatissimo. Si vince tutti insieme, senza l’unione non si può andare lontano. Per me la Lazio è stata come una seconda famiglia. Lo scorso anno ho giocato poco perché avevo davanti un mostro come Guerrieri, per me è il classe ’96 migliore d’Italia. Ma anche stando in panchina si deve aiutare la squadra, una squadra è composta da più persone e si vince tutti insieme, anche chi non gioca deve aiutare i compagni. La sorpresa più grande di questa Lazio Primavera è Quaglia, sono contento e felice per come sta andando. Il soprannome Bubu è nato dalla gara di andata della Coppa Italia contro la Roma perché si stava cambiando nel posto di Bubu Konko. Matosevic e Borrelli sono due ottimi portieri. Matosevic ha un’ottima tecnica, Luca lo conosco bene perché già dallo scorso anno veniva ad allenarsi con noi. Tra di loro c’è una sana competizione, Matosevic è del 1997 e Borrelli è del 1998, per lui c’è tempo per dimostrare il suo valore”.

Cittaceleste.it

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