Le voci, Di Canio: “Contro la Svezia non mi è piaciuto l’atteggiamento. A Milano possiamo ribaltarla”

Le voci, Di Canio: “Contro la Svezia non mi è piaciuto l’atteggiamento. A Milano possiamo ribaltarla”

Ecco le sue parole…

ROMA – L’ex attaccante biancoceleste Paolo Di Canio è intervenuto ai microfoni di Sky Sport. Queste le sue dichiarazioni riguardo la sconfitta della Nazionale: “Se si entra in campo con questo spirito diventa difficile. È l’atteggiamento che non mi è piaciuto, ho visto i giocatori troppo timidi quasi impauriti e sorpresi. Questo a certi livelli non è possibile. Se ci riduciamo a segnalare solo il tiro di Darmian, che è una conclusione estemporanea di un giocatore che non dovrebbe neanche trovarsi lì, e il colpo di testa di Belotti allora stiamo certificando la pochezza del calcio italiano. Mi aspetto qualcosa di più e l’Italia ha le risorse per farcela soprattutto a San Siro. La squadra non ha trovato la quadratura e un modulo ideale. Ma almeno negli uomini mi aspetto che chi entrerà in campo sia determinante nelle due fasi”.

ANALISI TATTICA

Cosa non ha funzionato? L’interpretazione in un modulo è fondamentale. Candreva cercava sempre di puntare e trovare il fondo. Ha avuto difficoltà nel proporre qualche cross veloce per Immobile che poteva così anticipare i centrali della Svezia che sono altissimi”.

SU VENTURA

“Un conto è insegnare calcio in un club ad un gruppo di giovani, e lui è bravissimo nel farlo. Ma da selezionatore è tutta un’altra cosa. Devi avere a che fare con giocatori di esperienza che possono anche loro darti qualcosa. Non ha una squadra eccezionale, ma con quegli elementi può fare comunque meglio. Le frasi sull’arbitraggio a fine partita non mi sono piaciute. Come se non sapessimo già che all’estero si tende a far giocare di più. Lunedì mi aspetto una squadra che dia battaglia nell’uno contro uno”. Intanto, davanti allo Stadio Olimpico va in scena il sit in per Gabbo: CONTINUA A LEGGERE

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