LE VOCI – Filippini: “Giusto affidare la panchina a Inzaghi e andare in ritiro”

LE VOCI – Filippini: “Giusto affidare la panchina a Inzaghi e andare in ritiro”

“La stagione negativa è dipesa anche dai pochi gol dei giocatori. Non si capisce come possa essere accaduta una cosa del genere visto che l’anno scorso si segnava molto”

ROMA – Intervenuto sulle frequenze di Lazio Stye Radio, l’ex biancoceleste Emanuele Filippini ha parlato del momento in casa Lazio, soffermandosi sull’esonero di Pioli e sulla decisione di affidare la panchina a Simone Inzaghi: “Purtroppo è un’annata negativa con tanti bassi come il derby perso domenica.Dispiace per Pioli ma in certe situazioni bisogna prendere determinate decisioni. Mi dispiace per lui perché lo scorso anno meritava anche la ‘Panchina d’oro’.Non so perché le cose non sono andate bene quest’anno, la squadra ha giocato delle partite benissimo e altre molte male. Forse, il fatto di giocare in Europa League e non avere una rosa a disposizione ampia ha influito”.

INZAGHI DECISIONE GIUSTA –  “Inzaghi ha fatto bene con la Primavera, merita questa possibilità. Se farà da traghettatore? Ha sette giornate per confermare questa chance che gli hanno dato. Inoltre, essere visto come un traghettatore può essere uno stimolo in più anche per la squadra. E’ chiaro che i giocatori dovranno dare tanto visto che la responsabilità sarà più loro che di Inzaghi. La società ha fatto molto bene a scegliere lui. Chi meglio di lui conosce così bene l’ambiente? Non sarà facile ma gli faccio un grosso in bocca al lupo. Spero gli vada tutto bene. Il vantaggio è che già conosce i giocatori. Da giocatore era un bravissimo ragazzo, anche simpatico! In quell’anno insieme (nella stagione 2004/2005 hanno giocato insieme, ndr) ha avuto parecchi acciacchi alla schiena e non ha giocato molto. Non avrei mai pensato potesse fare l’allenatore, invece in questi anni ha dimostrato che lo può fare alla grande. Da giocatore ha fatto una grande carriera, ma da allenatore è diverso. Sono sicuro che possa fare grandi cose”.

EUROPA&TIFOSI– “La stagione negativa è dipesa anche dai pochi gol dei giocatori. Non si capisce come possa essere accaduta una cosa del genere visto che l’anno scorso si segnava molto. I tifosi devono stare vicini alla squadra perché è un momento delicato.Anche se sono arrabbiati, i tifosi della Lazio devono cercare di aiutare l’ambiente a uscire da questa situazione. Mancano 7 partite alla fine, bisognerà fare un gran finale di stagione anche se per l’Europa la vedo dura. Mi dispiace perché se vedi la rosa del Sassuolo non capisci la differenza di punti. Nel calcio sappiamo che le motivazioni però fanno la differenza”.

RITIRO – “Dopo aver perso un derby così serve serenità, la società ha preso la decisione giusta. Andare in ritiro non è una punizione, da ex giocatore l’avrei presa anche io. E’ un ritiro per ricompattare il gruppo, è una forma di rispetto verso i tifosi che vengono allo stadio che pagano il biglietto”.

GIOVANI&TATTICA – “La situazione è delicata e far giocare i giovani ora non è semplicissimo. Però qualcosina si può rischiare, serve per testare qualche giocatore per il prossimo anno. Anche Inzaghi giocherà con il 4-3-3 come Pioli, lo conosce bene questo modulo. La Lazio è da sempre una squadra propositiva, l’idea di gioco di base è sempre la stessa”.

SUL PALERMO – “Il Palermo può essere una della candidate a retrocedere. Sarà una partita delicata per entrambe, è da tripla. Per il Palermo non sarà facile vincere contro questa Lazio che vorrà fare bene”.

Cittaceleste.it

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