Le voci, Fiori: “Strakosha deve crescere. Lazio, punta su Perin!”

Le voci, Fiori: “Strakosha deve crescere. Lazio, punta su Perin!”

L’ex portiere biancoceleste ha parlato a 1900Tv del momento della Lazio, ecco le sue dichiarazioni…

ROMA – Come procede la carriera? Adesso sto aspettando un’altra opportunità, siamo stati in Cina per un po’ di mesi e adesso siamo tornati. Il livello del calcio in generale è molto più basso rispetto al livello europeo ed italiano. Ma hanno un grande potenziale e grandi risorse economiche. Il governo in questo li appoggia, sono 1 miliardo e mezzo di persone e i numeri sono dalla loro. Non mi sembrano una meteora del calcio, ovviamente questa è una mia opinione”.

 

Che ne pensi della Lazio?

“Non è stata una sorpresa, la Lazio ha un’ottima rosa. Inzaghi si è confermato facendo un grande lavoro”.

 

Cosa ne pensi di questa finale di Coppa Italia?

“Questo sembra essere l’anno della Juventus, sulla carta le chance sono a vantaggio dei bianconeri. Si tratta di una partita secca, la Lazio è ben organizzata e pericolosa con giocatori di qualità. Sarà una partita aperta a qualsiasi risultato, può anche vincere la Lazio”.

Ora c’è Strakosha come titolare nella Lazio, chi prenderesti come secondo?

“Prenderei un secondo portiere di esperienza, non so come possa accettare Marchetti di fare il secondo. Lui sarebbe un secondo portiere ideale e di esperienza senz’altro. Strakosha è un buon portiere, ma ha bisogno di crescere. In Italia non è facile, soprattutto a Roma dove non ti si perdona nulla e le aspettative sono alte. Mihajlovic ha lanciato Donnarumma? Lo conoscevo già da tempo: il serbo ha sfondato una porta aperta con Donnarumma, al momento è il migliore in Italia anche perché è di prospettiva e può solo migliorare. Si tratta dell’erede di Buffon”.

La Lazio farebbe bene a puntare su Perin?

“Secondo me sì, se il recupero è stato fatto in un certo modo c’è da fidarsi. Ci sono stati tanti giocatori che hanno avuto infortuni di questo tipo ed hanno dimostrato negli anni di aver recuperato ed hanno fatto una grandissima carriera, basti pensare a Nesta e Maldini. Rispetto ad un giocatore di movimento il portiere ha meno probabilità di recidive, ha meno scontri, cambi di direzione e traumi. Se dovesse aver recuperato al 100% non mi porrei tutti questi problemi”.

 

Tu sceglieresti un secondo portiere d’esperienza, magari anche più grande del titolare?

“Io sono per questo tipo di scelta, mettere un giovane in competizione con un altro non aiuta”.

Hai mai pensato di lavorare per la Lazio?

“Non ho avuto mai l’opportunità di sentire Lotito e Tare, non sono uno che prende il telefono e chiama, non so se faccio male (ride, ndr). Roma è la mia città, ci sono tutti. Nonostante sia stato al Milan per 17 anni Roma resta la mia città”. Leggi anche le dichiarazioni di Regalia, ex ds biancoceleste: CONTINUA A LEGGERE

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