Le voci, Jacobelli: “Lotito non deve prendere in giro i tifosi”

Le voci, Jacobelli: “Lotito non deve prendere in giro i tifosi”

Il direttore analizza il momento della Lazio

ROMAXavier Jacobelli, direttore di corrieredellosport.it e tuttosport.com, è intervenuto a CITTACELESTE TV, all’interno della trasmissione “La Pupa e Il Picciotto”, in onda dal lunedì al venerdì dalle 12 alle 14: “La Juventus ha vinto in maniera incredibile. La Roma e il Napoli sono andate bene, ma la Juventus ha avuto un andamento marziano. La Lazio ha avuto una stagione deludente, frutto di un mercato sbagliato. Non entrare in Champions ha causato un danno economico non indifferente. Pioli era un capro espiatorio della gestione di Lotito. Il patrimonio della Lazio sono i tifosi.

ALLENATORE “Quale squadra vuole allestire Lotito? L’allenatore non può fare miracoli. Guardate quello che è successo al Milan. Per me Inzaghi lo terrei, ha dimostrato di saper valorizzare talenti. Sampaoli è un nome di prestigio, ha conquistato una Coppa America, ma ha delle richieste importanti, non si mette in gioco senza garanzie. Vuole una rosa rafforzata. Dalla scelta del tecnico capiremo quello che vuole fare la società.

EREDE KLOSE – “E’ difficile rimpiazzare un campione come lui, bisogna capire chi potrà rimpiazzarlo. Il suo sostituto deve essere un trascinatore. Mi riferisco a Pellè. Molti segnali saranno scelti dall’allenatore, devono essere scelte concordate”.

MILAN – “E’ in totale confusione, dal 2011 non ne beccano una. Il problema è quello di fare chiarezza ai vertici della società che tratta con i cinesi di un mese. L’ostacolo è Berlusconi che non vuole cedere la mano, ma deve ricapitalizzare mettendo soldi di tasca sua. Ma Fininvest ha versato 300 milioni nelle casse del Milan. Prima vende e meglio è”.

BIGLIA E CANDREVA – “Una grande Lazio non può trascendere da loro, bisogna parlare chiaro ai tifosi che non si può andare oltre questo. Siamo costretti a cedere i big per motivi di bilancio, serve serietà nei confronti dei tifosi. Non rafforzarla in vista del Preliminare di Champions League è stato l’errore più grande. Se la dimensione è quella di piccolo medio cabotaggio e nella terra di mezzo, bisogna dirlo ai tifosi. Il nodo principale è quello di recuperare il rapporto con i tifosi, non è possibile andare avanti così. Se fossi interessato veramente alla Lazio non dormirei la notte sul perché c’è il deserto. La passione è scomparsa da parte dei tifosi della Lazio. La domanda ricorrente che i tifosi si fanno: Quando cambia padrone?. Se sono stati già venduti 40mila per “Di Padre in Figlio”, evento che affonda le radici nella passione della Lazio. Questo deve far riflettere la gestione societaria. La gente della Lazio c’è, bisogna riaccenderne la passione, al di là delle strategie di mercato”.

ITALIA – “La caduta di stile della Juventus, non c’era motivo di non permettere a Bonucci di andare allo stage. Non ci sarà contro il Milan, è un dispetto a Conte. I rapporti post divorzio sono burrascosi. Il 13 di giugno si parte con il Belgio. Conte ha capito che l’egoismo dei club danneggiano la Nazionale. Dall’inizio della missione Conte l’attacco non ha segnato più di 13 gol. L’Italia si presenta come outsider”. Intanto il mercato Lazio si infiamma >>> CONTINUA A LEGGERE

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