Le voci, l’ex mental coach Corapi: “Klose il primo a rivolgersi a me. Candreva..”

Le voci, l’ex mental coach Corapi: “Klose il primo a rivolgersi a me. Candreva..”

Ecco le dichiarazioni dell’ex membro dello staff biancoceleste..

ROMA- Ha lavorato per anni con la Lazio, curando l’aspetto emotivo e psicologico dei giocatori per migliorarne le prestazioni. Sandro Corapi si è raccontato a Radiosei: “Alla Lazio ho iniziato con delle riunioni collettive, poi siamo passati a incontri individuali. Il primo in assoluto che ha chiesto di incontrarsi con me è stato Miro Klose, per le ultime sfide di Coppa Italia tre anni fa. I tecnici mi chiedono come i calciatori devono affrontare e interpretare la partita. Le leve motivazionali sono generali, non serve conoscere le caratteristiche particolari di un giocatore. Basta individuare le parole giuste per incidere a livello emozionale. Un mental coach non dà indicazioni su cosa deve fare un mister o un calciatore. Ma fa comprendere cosa è giusto che faccia, le risposte partono da lui. Sempre più giocatori si rivolgono a me, spesso anche per parlare con qualcuno che ti capisca, cosa che non sempre riesce a fare un mister. Un coach non si deve mai imporre sull’atleta, dall’altra parte deve esserci qualcuno che crede di aver bisogno di un mental coach. Spesso le resistenze dovute all’arroganza e alla presunzione non permettono di recepire quello che dico. Proprio quelle persone ne hanno più bisogno. Spesso si avvicina chi ha un disagio, a livello di prestazione che di rapporto interpersonale. Candreva? Antonio è molto costante nelle prestazioni, prepariamo ogni partita, sia con l’Inter che con la Nazionale, individuando le strategie mentali. Vive il passaggio come tutti vivono il cambiamento da un lavoro a un altro. Si parla di ambientamento, il mio lavoro è permettere che lo assorba senza che le sue prestazioni ne risentano”.

Cittaceleste.it

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