Le voci, Materazzi: “Il Flaminio diventa sempre il dodicesimo uomo in campo, Inzaghi grande allenatore”

Le voci, Materazzi: “Il Flaminio diventa sempre il dodicesimo uomo in campo, Inzaghi grande allenatore”

L’ex allenatore della Lazio ai microfoni de Il Tempo

 

ROMA – I laziali sognano lo stadio Flaminio. Anche Beppe Materazzi ha ricordato gli indimenticabili momenti trascorsi su quel campo ai microfoni de Il Tempo: “Se sarebbe bello tornare al Flaminio? Non ditelo a me, lì abbiamo battuto l’Inter di Trapattoni e vissuto giornate fantastiche. Il Flaminio diventa sempre il dodicesimo uomo in campo. Lotito e Tare sono consapevoli di quanto sarebbe importante riprenderlo e renderlo vivibile, uno stadio di proprietà ti aiuta a compiere il salto di qualità. La Juventus è l’esempio principale. Io me lo auguro per la mia Lazio”. Poi, su Inzaghi: “L’ho lanciato a Piacenza quando era un ragazzino. Ho tremato quando la Lazio stava prendendo Bielsa, ero amareggiato, deluso e triste per Simone. Alla fine fortunatamente non è arrivato, avrebbe creato soltanto problemi tra società e ambiente, è un tipo troppo particolare. Sono stato felice invece per Inzaghi, la società è stata coerente nei suoi confronti, aveva già intrapreso con lui un percorso lo scorso anno. Chi lo critica è fuori strada: Simone è un tecnico preparato, molto bravo in panchina, legge bene le situazioni e non sbaglia i cambi. Farà carriera, ne sono convinto“. Ecco le 10 bombe a mano di Di Canio >>> CONTINUA A LEGGERE

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