LE VOCI – Mister Santoni: “Lazio e Roma in pullman che bello!”

LE VOCI – Mister Santoni: “Lazio e Roma in pullman che bello!”

Per la Lazio Under 17 si conclude la 45^ edizione del Torneo Città di Arco-Beppe Viola al girone eliminatorio. I biancocelesti classe ’99 e 2000 sfiorano la semifinale, ma vengono beffati dalla classifica avulsa. Il tecnico della Prima Squadra della Capitale, Michele Santoni, si ritiene soddisfatto della propria squadra, ma per lui è una grande emozione ritornare nel suo posto nativo.

lazio

Mister Santoni intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio 89,3 fa il punto sul Torneo e sulle sue sensazioni:

E’ stata un’emozione immensa perché son nato qui, ho lavorato per questo torneo oltre ad averlo giocato anche da collaboratore. Dopo aver abbandonato il mio paese nativo per girare un po’ tutta Europa e finire a Roma, venire qui a giocare con la maglia della Lazio sicuramente è un momento di grande orgoglio. Rivedere tutti i miei cari amici, tutta la gente con cui ho collaborato per anni sia sui campi da calcio che fuori, pronti ad accogliermi tutti a braccia aperte è stato un motivo d’orgoglio. Per quanto riguarda il punto di vista calcistico abbiamo iniziato molto bene, sono molto soddisfatto del Torneo perché a parte la dolorosa sconfitta finale, siamo andati oltre le aspettative. La squadra si è comportata al meglio gestendo bene il fattore torneo nel migliore dei modi perché un conto è preparare la gara di campionato di settimana in settimana, un conto è giocare tre partite ravvicinate in altrettanti giorni. Abbiamo fatto giocare tutti, soprattutto quei ragazzi che durante l’anno hanno trovato meno spazio e tutti hanno risposto nel miglior modo possibile soprattutto nella gara contro Arco. Abbiamo battuto un avversario ostico come la Fiorentina, ci siamo messi in condizione di essere quasi qualificati per le semifinali, ma purtroppo con la Roma non è andata come volevamo noi ed il campo non mente. Non siamo ancora ai loro livelli, ci stiamo lavorando, ci stiamo impegnando, siamo cresciuti, ci siamo avvicinati però loro hanno ancora quel qualcosa in più che ha fatto sì che alla semifinale accedesse la Roma. Questo è un motivo di riflessione che ci permette di rimboccarci le maniche e ricominciare subito a lavorare. E’ un gruppo che durante l’anno di questi tipi di batoste ne ha ricevute tante, ha sempre reagito dimostrando di essere un gruppo compatto, unito con un’idea e una filosofia di gioco. Proseguiamo su questa strada provando a perfezionarla, provando a far crescere ancora di più i nostri ragazzi. Domenica ci aspetta il Como, abbiamo ancora cinque partite di campionato e con i ragazzi ci siamo posti come obiettivo almeno 12 punti e quindi lavoreremo per questo.

Nel torneo hanno trovato spazio tutti, in particolar modo c’è stato l’esordio del portiere romeno Ionut Rus e dell’attaccante ex Sporting Lisbona, Al Hassan Lamin, ma è stato impiegato ben due anni sotto età (uno dei due giocatori più giovani del torneo) il difensore classe 2001 Nicolò Armini. Mister Santoni fa il punto anche su questi ragazzi:

Per loro ci sono solo parole positive. Nicolò Armini lo conosciamo da tempo, chi segue la Lazio sa che è un ragazzo che nel panorama nazionale si è già ricavato il suo spazio, visto che dopo il derby è stato messo sul treno per andare a giocare con la Nazionale Under 15 dove è titolare. Per quanto riguarda Ionut è una grande sorpresa, sapevamo che era un grande talento, ma non credevo fosse pronto così velocemente per dimostrare il suo valore, è stato impeccabile. Per quanto riguarda Hassan ha un grande cuore, grande corsa, è un uomo squadra, penso che sia stata una sorpresa positiva fuori dal campo. Deve ancora capire i meccanismi di come giochiamo noi, forse è un ruolo anche più difficile dato che lui è abituato a giocare a due punte, mentre noi giochiamo a tre, ma ha una voglia infinita ed è un ragazzo molto umile. Sul campo farà vedere quanto vale e il motivo perché la Lazio lo ha scelto. Volevo nominare anche quei ragazzi che non si nominano spesso, hanno giocato Paolo Alessandroni e Leonardo Frattesi che durante l’anno hanno trovato meno spazio. Loro hanno tutta la mia fiducia, ma in questo torneo mi hanno dimostrato che il duro lavoro paga e soprattutto Frattesi ha fatto una prestazione maiuscola. Questo va sottolineato perché è il risultato del duro lavoro che stiamo facendo in questa stagione.

Un complimento ed un rimprovero da fare ai ragazzi?

Il complimento principale è lo spirito di squadra che hanno dimostrato tra di loro in questo torneo. Abbiamo vinto insieme ed abbiamo perso insieme. Il rimprovero più grande è che dal punto di vista mentale si sono fatti condizionare troppo da questo derby. Gliel’ho ricordato anche a loro, quest’anno abbiamo perso tante partite, ci sono sfide che mi hanno lasciato l’amaro in bocca perché abbiamo perso dominando l’avversario, magari per ingenuità o per piccole incertezze, ma abbiamo fatto vedere che noi siamo la Lazio e come dice il nostro motto ‘Giochiamo per vincere e non abbiamo paura di perdere’. Con la Roma invece, per colpa di mille tensioni che per me erano nuove, ci siamo bloccati e non abbiamo fatto vedere che potevamo rendergli la vita difficile nonostante le differenze tecniche o i molti giocatori più giovani rispetto a loro. Non abbiamo giocato da Lazio, questo è l’unico rimprovero.”

Lazio e Roma hanno condiviso lo stesso autobus sia all’andata per dirigersi verso il campo, che al ritorno per ritornare nei rispettivi alberghi. Un gesto di fair play che rappresenta il bello del calcio, anche lo stesso mister Santoni è convinto che si dovrebbe parlare molto di più di questi gesti e descrive anche le emozioni della sua prima stracittadina:

Questo è stato il mio primo derby ed è stato un po’ particolare, lo dovevo vivere uno per capire cosa significava, ma ero condizionato da ciò che mi era stato raccontato. Ho provato ad isolarmi per provare a non alimentare la tensione del derby, ho provato ad usare più la testa rispetto al cuore per non buttare benzina sul fuoco. Per quanto riguarda il viaggio in pullman questa dovrebbe essere una cosa normale, invece ci ritroviamo a dover fare una foto o doverne parlare perché sembra una cosa impossibile. E’ giusto accennarlo, ma questa dovrebbe essere la normalità anche se si tratta di Lazio e Roma, quello che succede in campo si limita a quel terreno verde, fuori pratichiamo tutti lo sport più bello del mondo, poi che la Roma abbiamo una maglia rossa e noi giochiamo con una celeste fa parte del gioco. In campo ci si fa la guerra, fuori dobbiamo essere persone civili e portare avanti il messaggio di questo gioco che è un momento di aggregazione. Sono molto felice di come si comporta la mia squadra, non solo contro la Roma, ma anche contro la Fiorentina che è stata una partita con molto tensioni, ma noi ci comportiamo da Lazio e rispettando l’avversario. Sono bei momenti, mi piacerebbe vederli e leggere più spesso di queste notizie invece di venire a conoscenza di altre notizie che non hanno niente a che vedere con il mondo del calcio”.

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