LE VOCI – Poli a LSR: “Spero che sia un match facile per la Lazio”

LE VOCI – Poli a LSR: “Spero che sia un match facile per la Lazio”

Fabio Poli commenta il match tra Sparta Praga e Lazio

Lazio

ROMA – Fabio Poli, ex attaccante biancoceleste, è intervenuto in collegamento a Lazio Style Radio, 89. 3 FM.

Spero sia una gara facile per la Lazio, perché in Europa ha sempre fatto bene, però se non trovi gli stimoli in campionato per esser pronto ad affrontare sfide importanti, è difficile durare nel tempo. Mi auguro che la Lazio si possa ricalare nell’atmosfera europea. Più si va avanti e più incontri squadre forti, non credo che lo Sparta Praga sia da sottovalutare. Per arrivare a questi livelli vuol dire che ha sempre fatto bene. L’Europa League è diventata una competizione molto importante. Non guardiamo il campionato, ormai la Lazio non riesce ad entrare nella fase domenicale, mi auguro che sia concentrata nella fase del giovedì, spero possa essere lì con la testa e le gambe. E’ importante, non può permettersi di fermarsi, e si merita di arrivare fino in fondo, perché ha tutte le caratteristiche. Come sorteggio i biancocelesti sono stati fortunata, ci sono squadre che in questo campionato europeo sono molto importanti. Bisogna essere veramente all’altezza per fare dei passi importanti e restare tra le squadre più forti. Arrivare fino in fondo vuol dire essere una bella squadra. La Lazio deve puntare a pensare da squadra e giocare da squadra. Non ha più continuità, purtroppo questa la si crea sempre vincendo e trovando gli schemi giusti. Non si deve sbagliare, non si devono commettere errori. La Lazio deve tornare ad avere grande fame, giocando con la massima concentrazione. Ci sarà un po’ di più da lottare stasera, giocando fuori casa, Candreva lo metterei dentro, così come Felipe Anderson. Uno dei due è più bravo ad attaccare e darti una mano in fase di aiuto se la squadra dovesse soffrire. Dipenderà da come andrà la partita, spero non ci sia bisogno di far entrare sostituti per ribaltare situazioni particolari. E’ difficile avere le sensazioni dell’allenatore. Così come è difficile dire se far giocare Matri o Keita, uno può essere più esperto dell’altro. Bisognerebbe provare come faceva la Juventus, quando marcavano Pirlo, che faceva il regista al contrario. Non dipenderà solo da Biglia, ma anche dagli altri in base a come sapranno muoversi. Se marcano Biglia gli altri si abbasseranno e si muoveranno”.

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