LE VOCI – Re Cecconi: “Lazio, ma quali sono i tuoi obiettivi?”

LE VOCI – Re Cecconi: “Lazio, ma quali sono i tuoi obiettivi?”

Immancabile un ricordo al padre, scomparso proprio il 18 gennaio del 1977: “Mio padre era un uomo che amava il suo lavoro e amava la sua gente. Sicuramente negli anni ’70 c’era un calcio differente. Si guadagnavano cifre diverse da quelle di oggi e c’era più senso d’appartenenza”

ROMA – Ai microfoni de “I Laziali Sono Qua” parla Stefano Re Cecconi, figlio del grande Luciano: “È una squadra giovane e, come tutte le squadre giovani, è soggetta a degli alti e bassi. Sono stati acquistati ragazzi di prospettiva che hanno bisogno di tempo per crescere. Nel contempo alcuni dei big non sono riusciti a raggiungere il rendimento dell’anno passato. Sarà compito della società capire dove si può andare a migliorare e fornire segnali importanti ai giocatori presenti in rosa. Bisogna essere chiari per capire quali siano i reali obiettivi che si intendono perseguire”. Immancabile, poi, un ricordo al padre, scomparso proprio il 18 gennaio del 1977: “Mio padre era un uomo che amava il suo lavoro e amava la sua gente. Sicuramente negli anni ’70 c’era un calcio differente. Si guadagnavano cifre diverse da quelle di oggi e c’era più senso d’appartenenza. Ci si legava alla maglia rinunciando a piazze più importanti, che avrebbero magari garantito anche un posto in Nazionale, perché ci si sentiva parte integrante del club e si sentiva sulla pelle l’amore della gente che ti circondava. E questo grande amore l’ho sentito anche nel sostenere la mancanza di mio padre: un dolore che ho potuto condividere con il popolo laziale in ogni momento, compresi tutti quelli che passano ancora oggi a portare un saluto o un pensiero al cimitero di Nerviano”.

Cittaceleste.it

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