LE VOCI – Seydou Keita: “Ho giocato tanti derby, nessuno è come quello di Roma”

LE VOCI – Seydou Keita: “Ho giocato tanti derby, nessuno è come quello di Roma”

Il centrocampista giallorosso assicura: “Qui c’è in gioco la supremazia della città”

ROMA – Seydou Keita ai microfoni di RomaTv ha parlato della propria esperienza nella stracittadina: “In generale, tranne durante il periodo al Lens, io ho sempre avuto la fortuna di vincere i derby. Ho giocato diversi derby ma a Roma prima della stracittadina si vive una una settimana molto complicata, ricca di tensione. Qui ci si gioca la supremazia della città, vincere è un motivo di grande orgoglio. Tutti noi giocatori durante la settimana prima del derby siamo sotto pressione. Vogliamo tutti vincerlo a tutti costi, anche noi stranieri abbiamo gli stessi stimoli di un romano che qui è nato e cresciuto. Che partita è il derby lo si vede dall’atmosfera della settimana prima, è straordinaria. Il derby dello scorso maggio? Eravamo davvero felici di averlo vinto e anche i nostri tifosi lo erano. Dopo il derby rilasci un bel po’ di tensione, ti senti bene perché hai vinto. Se vinci sei fiero di te ed è anche più facile andare in giro perché in città sono tutti orgogliosi di te. La dedica sulla maglia di Francesco (la grande bellezza, ndr)? Bastava guardare la faccia dei miei compagni per capire che quella era una partita importante, che andava assolutamente vinta. Io sono un professionista e ho giocato in molte squadre e so che ogni partita è importante, ma quando si tratta del derby spesso è come se in palio ci fossero più di 3 punti. In ballo c’è l’orgoglio e la supremazia della città. E’ un match che non bisognerebbe mai perdere. Non voglio dire che gli altri si possono perdere, vanno vinte tutte le partite ma qui si prova una gioia immensa. o preparo tutte le partite nello stesso modo, che sia il derby o un’altra. Sento sempre grande pressione, voglio sempre dare il massimo. Io sono uno che si concentra sempre molto, anche domani se Dio vorrà che io giochi darò il massimo. Poi, che vada bene o male, se hai dato il massimo la gente te ne sarà riconoscimento”.

Cittaceleste.it

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