Le voci, Sindaco Accumoli: “Siamo laziali, siamo abituati a soffrire, ma la vita è un’altra cosa”

Le voci, Sindaco Accumoli: “Siamo laziali, siamo abituati a soffrire, ma la vita è un’altra cosa”

Stefano Petrucci ai microfoni di Radiosei

 

ROMA – Intervenuto ai microfoni di Radiosei, il sindaco di Accumoli Stefano Petrucci ha raccontato l’incubo che ha vissuto il suo paese, manifestando la grande voglia di riprendere una vita normale: “L’inverno ad Accumoli siamo 670 residenti, poco più di 700 se aggiungiamo le piccole frazioni qua intorno. Di estate la gente si quadrupla, arriviamo quasi a 4 mila. Io quella notte dormivo con mia moglie e i miei bambini, poi il terremoto: è stato un incubo, era buio, ho preso il telefono per chiamare subito la prefettura. Qui c’erano molte persone di Roma in villeggiatura, siamo tutti vicini. C’è la solidarietà del mondo intero. Noi siamo laziali da sempre, l’anno scorso è venuta qui anche Olympia. Si dice sempre che noi biancocelesti siamo abituati a soffrire in campo, ma nella vita ovviamente è un’altra cosa. Io ho le mie responsabilità dal 2004, abbiamo affrontato diversi problemi, ma questo è un disastro. Ora devo trasmettere la mia forza ai miei cittadini, il mio compito è dimostrare che ce la possiamo fare: Accumoli deve rinascere”. Lotito non dimentica Amatrice >>> CONTINUA A LEGGERE

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