Le voci, Tare: “Klose? Proposti due anni di contratto e un futuro da dirigente. Ha vinto il mondiale grazie alla Lazio”

Le voci, Tare: “Klose? Proposti due anni di contratto e un futuro da dirigente. Ha vinto il mondiale grazie alla Lazio”

Dieci giorni e si saprà tutto sulla panchina, parola del ds: “La prossima settimana sarà chiara la scelta sull’allenatore della Lazio”

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ROMA – Tare, direttore sportivo della Lazio, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio. Ecco le sue parole: “Che stagione è stata? E’ inutile guardare indietro, guardiamo avanti. Quanto ha pesato l’eliminazione nel preliminare? Tantissimo, perché le aspettative di tutti erano tante e il sogno era continuare nella strada della stagione precedente. Con Bologna e Napoli si è visto quanto ha inciso l’inizio, anche con la sconfitta in Supercoppa a Shangai. A un certo punto ci siamo ripresi, arrivando sino al secondo posto. Purtroppo poi non siamo stati così bravi a continuare. Dovevamo mettere qualcosa più in campo, tranne in Europa League, dove abbiamo fatto una competizione importante, chiudendo il girone da primi in classifica e passando il turno contro il Galatasaray. Ci sono stati momenti particolari, che hanno inciso sia a livello personale che di gruppo. Anche gli infortuni hanno pesato, ma ci sono stati diversi errori anche da parte nostra. Per questo abbiamo deciso di anticipare le mosse di mercato della prossima stagione”.

MERCATO E ALLENATORE – Un tour di mercato in Europa in questa settimana: “Dobbiamo intervenire in difesa, con almeno un centrale di spessore,  e in attacco. Dobbiamo portare giocatori che possono essere un valore aggiunto per questa squadra”. Manca ancora l’allenatore, a meno che non rimanga Inzaghi: “La cosa più importante è stato esser stati chiari con Simone, dopo l’addio di Pioli. Gli avevamo detto che sarebbe stata una possibilità importante in un momento difficile per dimostrare le sue qualità. Ha sorpreso tanti per la sua capacità di gestire, ma non noi che avevamo già fiducia sui suoi valori della Lazio. E’ una persona capace, può fare strada, ma dobbiamo vederci e fare il punto della situazione insieme. Sampaoli? Lo abbiamo incontrato solo perché lui doveva viaggiare in Europa. Lo volevamo conoscere e sapere se era compatibile con le esigenze della Lazio. Nulla di più, Inzaghi era avvisato”. Dieci giorni e si saprà tutto sulla panchina, parola di Tare: “La prossima settimana sarà chiara la scelta sull’allenatore della Lazio”.

KLOSE – Non si spengono le polemiche sull’addio di Klose: “Ho sentito Miro. E’ stata una scelta mia non rispondere subito per dare merito a un grande campione. Speravo che lui stesso facesse il giorno dopo una riflessione con calma e chiarisse la vicenda, invece no. E’ stato un grande professionista per 5 anni, lui grazie alla Lazio ha vinto il mondiale e ha scritto la storia del calcio. Prolungamento? Prima della vittoria con lo Sparta Praga, gli ho proposto un contratto di due anni con l’opportunità di diventare un punto di riferimento per la squadra e anche un futuro in biancoceleste. Mi ha risposto: ‘No grazie, perché ho ricevuto un’offerta molto importante che mi piace. Ho deciso di porre fine al ciclo perché l’altra avventura è molto intrigante’. Ci aveva detto che ci avrebbe fatto sapere la sua scelta definitiva, ribadendomi che voleva tornare in Germania. Poi ci ho parlato anche in ritiro a Norcia e Miro mi ha detto che voleva lasciare già la scorsa stagione e la sua idea non era cambiata. E allora perché quell’intervista? Sono rimasto sorpreso, l’ho legata all’emozione per una serata importante”.

FUTURO – Sarà difficile sostituire Klose, prossima la missione in Olanda per Milik, ma il diesse traccia un altro identikit: “Di sicuro cercheremo un attaccante che ha una certa storia alle spalle. Ci sono diversi profili offerti, li stiamo valutando bene. Sarà un giocatore esperto da doppia cifra”. Anticipati da Cittaceleste i blitz a Barcellona e a Lisbona, Tare ammette gli addii di chi ha chiesto la cessione e non ha più voglia di rimanere a Roma: “L’anno scorso non abbiamo preso in considerazione cifre importanti, quest’anno faremo scelte che salvaguardino il bene della società. Chi sente di potersi valorizzare altrove, non avrà barriere. Deve essere un punto di partenza importante questa stagione. Abbiamo fatto tanti colloqui con i giocatori e abbiamo scoperto tanti problemi, che vanno evitati per la prossima annata. Chi resterà, dovrà sputare sangue per questa maglia”. Il ritiro ad Auronzo sino al 23 luglio, poi impegni internazionali: “La seconda fase della preparazione sarà con delle amichevoli internazionali. De Vrij? Vedremo il suo stato di forma, da quello che sappiamo sta bene”.

 

Cittaceleste.it

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