Le voci, Tramezzani: “La Lazio ha una Primavera competitiva”

Le voci, Tramezzani: “La Lazio ha una Primavera competitiva”

L’allenatore in seconda dell’Albania Tramezzani parla della Primavera della Lazio

Tramezzani

ROMAPaolo Tramezzani, vice allenatore della nazionale albanese, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio 89.3 FM: “Confermo quanto detto un po’ di tempo fa sulla Primavera biancoceleste, è una delle squadre più complete. Roma e Palermo sono state le squadre del Girone C più continue. Il Palermo è collaudato, è stato un bravo l’allenatore, ha avuto la possibilità di lavorare senza l’obbligo di vincere, e questo gli ha consentito di intraprendere un certo tipo di lavoro e un certo percorso. Il Palermo ha buoni giocatori, è un avversario molto competitivo. Palombi è un attaccante molto determinante in fase realizzativa, ha fatto partite importanti ed ha acquisito grande personalità. Mi piace come giocatore, è devastante e determinante, se non ha spazio se lo crea ed è difficile fermarlo. Il ragazzo può crescere ancora molto. Daniel Bezziccheri, se vuol crescere e diventare un giocatore importante, non si deve eclissare come è successo ad un certo punto in questa stagione. Ha molta qualità ed è molto bravo tecnicamente ma deve essere più cattivo, serve anche cercare ‘di non prenderle’, a Napoli è partito molto forte, serve maggiore personalità in certe partite altrimenti rischi di esser divorato dalla morsa degli avversari. L’aspetto caratteriale è determinante, è un chiaro step o il valore aggiunto è molto importante. L’Inter di Vecchi è una squadra molto cinica, hanno vinto anche l’ultimo derby contro il Milan ed ha giocatori in grado di risolverti la partita, come Manaj che fa reparto da solo. E’ una squadra sorpresa, negli ultimi tempi non avevano vinto molto, stanno raccogliendo i frutti degli ultimi anni di lavoro. La Juventus di Grosso è la squadra più attrezzata dei tre gironi, l’anno scorso aveva molte qualità ma peccava di personalità. Il Torino, detentore dello scudetto, è un’ottima squadra, mentre l’Empoli è una squadra che ha impressionato per i valori dei ragazzi, sono molto giovani e giocano molto bene. La possiamo incontrare nel primo playoff, e non è facile da superare. Nella Primavera biancoceleste ci sono tre fuori quota quest’anno, Mattia, Murgia, Palombi e aggiungerei Germoni. La Serie B è la palestra ideale, un campionato importante per chi esce dal settore giovanile, bisogna esser pronti su tutti i punti di vista e torna il discorso dell’aspetto caratteriale. E’ determinante, tutti questi nomi sono pronti per questa esperienza. Inzaghi e Brocchi hanno ereditato due panchine pesanti con precedenti alle spalle. Simone conosce benissimo l’ambiente, è molto bravo, credo che non abbia dovuto fare niente di diverso rispetto a quel che faceva in Primavera, cerca di portare e trasmettere i suoi principi di gioco e c’è riuscito da subito. Cristian ha avuto qualche difficoltà in più, effettivamente me l’aspettavo, prendere una squadra come ha fatto lui dopo tutti i problemi e le incertezze a livello societario non è cosa facile. Lui ha fatto bene a dire di sì, la chiamata dal Milan non si rifiuta, ma credo che qui abbia sbagliato la società a scegliere lui a cinque o sei partite dalla fine con una finale di Coppa Italia ancora da giocare”.

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