Tucci: “Io sono per Petkovic. Chi vuole cambiarlo ricordi Andreazzoli”

Tucci: “Io sono per Petkovic. Chi vuole cambiarlo ricordi Andreazzoli”

Di Bruno Tucci (Gazzetta) – Quella di domani potrebbe essere l’ultima panchina di Petkovic? Forse si, forse no. Il presidente è in fibrillazione, è deluso dai risultati della Lazio, crede che dal 26 maggio in poi (il giorno del famoso derby) la discesa sia stata ripida. Non si capacita, durante…

Di Bruno Tucci (Gazzetta) – Quella di domani potrebbe essere l’ultima panchina di Petkovic? Forse si, forse no. Il presidente è in fibrillazione, è deluso dai risultati della Lazio, crede che dal 26 maggio in poi (il giorno del famoso derby) la discesa sia stata ripida. Non si capacita, durante l’estate ha speso tanti soldi, eppure la situazione è peggiorata ed i tredici punti in classifica che la Roma ha in più non gli fanno dormire sonni tranquilli. Parla con Tare, telefona al mister, gli chiede spiegazioni. Ma sappiamo tutti com’è Lotito: quando comincia ad innervosirsi decide e basta. Allora, che sarà di Petkovic? Molto, se non tutto, dipende dalla partita di domani contro il Cagliari. Se la Lazio non dovesse vincere e convincere, la sorte del tecnico potrebbe essere segnata e c’è già chi fa il nome del successore. Sarebbe quel Reja che fu allontanato da Formello con un fare poco elegante. Niente di illegale, per carità. Però, forse si poteva agire con maggiore diplomazia. Lasciamo stare.

Ora, è il futuro della squadra al centro del problema. E’ un bene o un male rinnovare la panchina? Personalmente ritengo che la Lazio non farebbe un buon affare. Ricordiamo un ultimo esempio, avvenuto proprio all’ombra del Colosseo. Quando lo scorso anno si decise di licenziare Zeman e prendere Andreazzoli, quali risultati si ebbero? Zero, virgola zero. Secondo: Petkovic non può essere diventato improvvisamente un brocco. Se la stagione passata tutti lo ritenevano una specie di «uomo miracolo», che cosa è successo in pochi mesi? La verità è che la società ha comprato, sì, durante l’estate; ma non è andata incontro al primo desiderio del mister, il quale chiedeva a gran voce una punta che potesse affiancare il non più giovane Klose. Quindi, non precipitiamo gli eventi. Il periodo nero deve passare perché la Lazio ha un buon organico e può disputare un bel campionato. A coloro che hanno fretta di concludere e di cambiare pagina, consiglio di riflettere e di aspettare. Vedrete che già da domani, la situazione potrebbe volgere al bello.

I tifosi romanisti fanno gli scongiuri. Anche quelli che non credono nella superstizione si sono convinti che la jella non fa sconti nemmeno alla capolista. Anzi. Il successo con il Napoli è costato caro e Rudi Garcia lo aveva detto alla fine della partita. «Una vittoria di Pirro» l’aveva definita, perché Totti e Gervinho si erano infortunati. Un mese e forse più per il capitano, due o tre domeniche per il funambolo voluto a tutti i costi dal mister. E ora? A Udine non sarà facile trovare il nono risultato pieno. Ecco perché i tifosi incrociano le dita e non si pronunciano. L’ottimismo, per qualche giorno, viene messo da parte. Si può dar loro torto?

 

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