Reja: “Lascio la Lazio, chiuso un ciclo”

Reja: “Lascio la Lazio, chiuso un ciclo”

AGGIORNAMENTO ORE 14.10 – All’uscita da Formello, Reja si è concesso ai microfoni dei giornalisti presenti. “Ora – ha detto Edy – bisogna ricompattare l’ambiente e tornare ai vecchi tempi, con entusiasmo. C’è tanta voglia di Lazialità, questo si percepisce. La Lazio deve avere una squadra in grado di competere…

AGGIORNAMENTO ORE 14.10 – All’uscita da Formello, Reja si è concesso ai microfoni dei giornalisti presenti. “Ora – ha detto Edy bisogna ricompattare l’ambiente e tornare ai vecchi tempi, con entusiasmo. C’è tanta voglia di Lazialità, questo si percepisce. La Lazio deve avere una squadra in grado di competere per le prime posizioni della classifica. Un mio futuro alla Lazio da dirigente? Ci sono eventuali prospettive di ritorno, ma non a breve. Con il presidente il rapposto si è chiusi in maniera tranquilla”.


 

ROMA – E’ il giorno della verità, il giorno di Edy Reja. Terminato l’incontro con Lotito nella tarda serata di ieri, il tecnico goriziano ha avuto un’intera notte per pensare al suo futuro. L’addio alla Lazio sembra ormai essere una realtà solo da espletare nella sua genesi. L’ombra di Pioli si sta materializzando. Per l’ex guida del Bologna è pronta la panchina da successore. Alle ore 11.00 il tecnico interverrà ai microfoni della radio ufficiale biancoceleste. Segui il live premendo F5 per aggiornare.

 

11.35 – Il ringraziamento finale: “Ringrazio tutti, abbiamo vissuto momenti belli, ma tutte le cose hanno un finale. Palestra? Si stamattina ho lavorato un’oretta, come ogni giorno. Un saluto ai tifosi ai laziali e grazie dell’affetto”.

11.33 – Il contratto: “L’abbiamo strappato. Non vivo di contratti, ma di altre cose. Abbiamo chiuso qui questo rapporto. I tifosi mi hanno scritto pacchi di lettere per rimanere, ma spero così di fare il bene della Lazio. E’ giusto rinnovare la squadra ma anche il tecnico. Serve una via nuova. Rimarrà sempre l’affetto per la Lazio, per Lotito che ringrazio per avermi chiamato in questa società gloriosa. Spero di aver fatto bene. Per quelli che non hanno avuto riconoscenza dico mi dispiace. Speravo di esser un po’ più considerato a livello professionale”.

11.32 – Il rammarico di Reja: “A Livorno ci tirammo fuori con una salvezza importante, poi per due anni arrivammo vicinissimi dietro l’Udinese. Mi è mancata la musichetta della Champions League, la mia ambizione. La mia delusione è stata questa, la più grande”.

11.30 – Reja, un tifoso della Lazio in più: “Io ho sempre guardato con grandissima simpatia la Lazio anche quando c’era Petkovic ed ero felicissimo per il suo girone d’andata e per la Coppa Italia contro la Roma. Mi piacerebbe tornerebbe l’entusiasmo dei Derby vinti, l’apice della mia gioia personale. Vorrei che si ritornasse a vivere quei momenti.”

11.28 – I miglioramenti di Reja: “Mi avevano detto all’Hadjuk che Roma era una polveriera. E’ stata un’esperienza straordinaria. Qui non hai mai un momento di pace, anche durante la settimana. Devi stare attento a virgole e particolari e in quest’ultimo periodo della mia carriera vengo fuori più temprato. Anche a Napoli comunque non è state facile, ma qui è stata facile”.

11.26 –  Il clima e lo stadio vuoto: “Il calciatore ha bisogno di avere supporto. E’ una situazione che si avvertiva anche durante la settimana e qualche cosa è venuta meno. Il rendimento c’è stato sempre, ma quel qualcosina in più poteva venir fuori. Adesso chiudiamo questa parentesi perché non vale la pena ritornarci sopra. Sono stato criticato anche io, ma non so perché, visto che non ho mai detto qualcosa di contrario a chi non veniva allo stadio. Ho detto semplicemente che con una maggiore vicinanza sarebbe andata anche meglio. Bisogna ricreare lo spirito giusto, l’entusiasmo giusto. Quello che abbiamo vissuto ultimamente non deve esistere più. La società nel modo di operare o nel modo di esporsi, facendo partecipare la tifoseria, deve trovare un modo. Non è naturale andare avanti in questa maniera”.

11.25  – I contatti recenti:Ci siamo sempre tenuti in contatto con Tare, con il presidente. Anche per vedere a livello operativo quello che si poteva fare. Si sa bene quali sono gli obiettivi da centrare. Ho l’impressione che il presidente voglia farebene, benissimo. Le mie riflessioni vogliono dare nuova linfa ed entusiasmo a questa squadra. I giocatori rimettendosi in discussione forse daranno ancora di più, me lo auguro per il bene che voglio alla Lazio”.

11.20 – Primo intervento di Edy Reja. L’incontro con Lotito e Tare, la posizione è chiarita: “Prima della fine del campionato, il presidente aveva rinnovato stima e fiducia, proponendomi di continuare. Io ho risposto che l’impressione era che fosse chiuso. E’ finito un ciclo, serve un allenatore nuovo che possa dare nuovo entusiasmo. La situazione ambientale, così critica, va cambiata, per far si che l’entusiasmo ritorni. La società sta operando nel modo giusto. Ringrazio Lotito e Tare, ma ritengo chiusa la mia esperienza chiusa alla Lazio, dove abbiamo avuto qualche difficoltà e qualche giusta critica che deve accompagnare l’allenatore. L’ultimo periodo abbiamo fatto buoni risultati ma è mancato l’obiettivo primario. Una forte delusione. Se c’entravamo l’Europa League qualcosa poteva cambiare. E’ stata una mazzata che mi ha fatto fare delle considerazioni. Bastava vincere una partita per prospettare un altro scenario dove certi giocatori potevano anche essere più interessati a venire. La società era comunque già intenzionata ad operare. In questi giorni mi sembra ci si stia muovendo.”

11.09 – Ancora in attesa di Edy Reja. Il tecnico parlerà insieme al responsabile della comunicazione della Lazio, De Martino.

 

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