Parolo: “Vicino alla gente terremotata. La Juve ci dirà chi siamo”. Lotito con Amatrice: “La sua famiglia sta bene”

Parolo: “Vicino alla gente terremotata. La Juve ci dirà chi siamo”. Lotito con Amatrice: “La sua famiglia sta bene”

Queste le parole del centrocampista biancoceleste oggi pomeriggio a Formello. Massima solidarietà alla gente terremotata

ROMA – Queste le parole del centrocampista biancoceleste, Marco Parolo, in conferenza oggi pomeriggio a Formello: “Dispiace per quello che è successo stanotte. E’ una tragedia e sono vicino alle persone che la stanno vivendo. E’ una brutta sensazione, a me successe a Foligno di vivere il terremoto e ti senti impotente. Mi dispiace tantissimo”. Solidarietà da parte di tutta la Lazio e sopratutto da parte del presidente Lotito, originario di Amatrice: “La sua famiglia sta bene – spiega il responsabile della comunicazione Diaconale – e il presidente ci teneva a far sapere che sta seguendo con palpitazione tutto quello che sta succedendo. Se ci saranno iniziative particolari, lo diremo. Ma aspettiamo che ci venga chiesto qualcosa di cui c’è bisogno. Al momento massima solidarietà”.

GRUPPO – Si passa al campo. Sabato ecco la Vecchia Signora: “Sarà una bella partita, contro la più forte ci misureremo e capiremo subito il nostro valore. Ci dirà se il percorso che stiamo facendo è sulla strada giusta. La Juve ci darà tanti stimoli”. Adesso il gruppo è unito, secondo Parolo: “Lo spogliatoio ha tirato una riga sugli errori fatti l’anno scorso, siamo ripartiti con un altro spirito. Adesso i giovani pedalano, si sacrificano e ascoltano. Noi più anziani portiamo invece esperienza, il mister Inzaghi poi ha carisma e grande voglia di fare. Secondo me si sta creando un bel gruppo. Caso Keita? Compete alla società affrontare questo discorso, noi stiamo andando per la nostra strada e si è visto a Bergamo come tutti si siano messi a disposizione. Se c’è voglia di lavorare insieme, la Lazio viene premiata”.

CERTEZZE – Dopo Bergamo più convinzioni: “Immobile davanti è importante, c’è gente forte. Il rientro di de Vrij è fondamentale. L’Atalanta mi ha dato le certezze che avevo visto nelle amichevoli d’agosto. C’è voglia di lottare su ogni pallone. C’è da migliorare, ma siamo solo all’inizio”. Parolo grande all’Europeo: “Mi porto dietro lo spirito di gruppo, di 23 persone che lottano per la stessa causa anche se si giocano il posto. Questo dà fiducia a chi gioca e chi non gioca. Se anche alla Lazio riuscissimo a trasmettere questo a tutti i giovani, allora noi vecchietti faremmo anche meno fatica”. Conte ha provato a portarlo al Chelsea: “Il mio cellulare non ha mai suonato”. Avanti con Inzaghi: “E’ stato bravo già nelle ultime sette partite dell’anno scorso. Aveva capito cosa serviva per ripartire e ora ha aggiunto ancora più rabbia e cattiveria e ce la sta trasmettendo. Cerca molto il dialogo e il confronto”. E’ tornato Felipe Anderson con la medaglia d’oro dalle Olimpiadi: “Ho preso in mano il suo trofeo e lo ringrazio. Lui ha un talento incredibile, spetta a lui e a noi metterci a disposizione e trovare la sua continuità. Mi auguro sia la sua stagione, è uno che può rompere gli equilibri”.

BESTIA NERA – La Vecchia Signora sembra già imbattibile: “E’ una squadra forte che si è addirittura rinforzata. Con loro serve sempre la partita della vita. Dai bianconeri in Nazionale ho imparato che non mollano niente nemmeno in allenamento. Hanno sempre fame di vittorie, anche noi dobbiamo imparare ad averla. La Juve si può battere, serve un po’ di fortuna, ma nel calcio può succedere di tutto. Dobbiamo affrontarla senza partire battuti”.  Via Candreva: “La Lazio non si è indebolita. Perché anche i giovani sono cresciuti. Sono andavi via giocatori importanti a livello di nome, ma bisogna aspettare per dire che siamo più scarsi dell’anno scorso. Non so dove possa arrivare questa squadra, bisognerà scoprirlo strada facendo”. Parolo vuole istruire Cataldi: “Lui ha voglia di dimostrare quanto è forte. E’ entrato a Bergamo e lo ha dimostrato. E’ un giocatore dal futuro roseo, deve solo essere convinto dei propri mezzi. Da giovane si hanno alti e bassi, anche io li ho avuti”. Ma il mercato non finisce qui: CONTINUA A LEGGERE

Cittaceleste.it

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