Lotito:”Accetto le critiche. In arrivo un nuovo pullman”. (VIDEO)

Lotito:”Accetto le critiche. In arrivo un nuovo pullman”. (VIDEO)

Pubblicato ieri 10/03 ROMA – Polemiche su polemiche: nell’ambiente biancoceleste, in quest’ultimo periodo, hanno tutte come protagonista Claudio Lotito. La contestazione dei tifosi della Lazio prosegue senza sosta e poco fa, ai microfoni di Rai Sport 1 nel corso del “Processo del Lunedì” il patron biancoceleste si è espresso anche…

Pubblicato ieri 10/03

ROMA – Polemiche su polemiche: nell’ambiente biancoceleste, in quest’ultimo periodo, hanno tutte come protagonista Claudio Lotito. La contestazione dei tifosi della Lazio prosegue senza sosta e poco fa, ai microfoni di Rai Sport 1  nel corso del “Processo del Lunedì” il patron biancoceleste si è espresso anche in merito. Di seguito, le sue parole. (OPPURE CLICCA QUI E GUARDA IL VIDEO)

Grazie per essere qui dopo un periodo difficile che l’ha fatta anche dimagrire un po’… (sorride ndr) “Ringrazio i tifosi che mi hanno contestato anche il peso fisico, quindi mi sono messo a dieta. E’ giusto che io li rappresenti al meglio anche sotto il punto di vista fisico (sorride ndr)” Lei pensa di avere piu passato o piu futuro nella Lazio? “Sono abituato a proiettarmi nel futuro, il passato lo uso per fare esperienza. Questa società rappresenta un futuro per me e per tutta la tifoseria sana. Oggi siamo un club sano, che non naviga più nel dubbio di iscriversi o no al campionato”.

 

I tifosi però, almeno da quello che si vede non le credono. Non c’è un sogno un progetto tecnico, dicono…

Per il progetto tecnico parlano i fatti. Oggi per esempio, la Lazio ha il ranking più alto per quel che riguarda la primavera. Porteremo 4 giocatori in prima squadra. Poi, forse, non ho fatto sognare le persone. Se mi pento di qualcosa? Se lei ricorderà sul primo numero della nostra rivista il titolo era “Sono colpevole”. Di essere troppo innamorato di questa società. Non ho venduto sogni, purtroppo. Ho curato più la solidità della società. Siamo diventati un punto di riferimento per il sistema calcio e molte società stanno capendo solamente oggi quello che dicevamo noi già in passato.

Tornando ai tifosi, lei all’inizio li aveva al suo fianco. Perchè poi c’è stata la rottura?

Dovrebbe chiederlo a chi l’ha promossa questa rottura. Nel 2005, una volta ottenuta la rateizzazione col fisco – situazione risolta con tanto impegno e difficoltà – all’improvviso, lanciai l’idea della cittadella dello sport e trovai della gente che mi diceva che dovevo lasciare la Lazio. Come a dire, “si è esaurito il tuo tempo”, c’era il toto-Lotito, ricordo. Io non recrimino la dicitura “gestore”. Si, lo sono. Dei loro sentimenti e dei loro interessi. E ho il diritto e il dovere di tramandare questi valori.

Se ci fosse un acquirente serio, lei venderebbe?

Acquirenti seri non ce ne sono. Ma, venisse un magnate, per come è concepita l’iscrizione al campionato, non possono esserci apporti di un certo tipo. Io ai tifosi non ho tolto il denaro, non ho tolto nulla. Il mio predecssore aveva il 51%, io ho il 67. Io ritengo che attraverso lo stadio questa società potrà avere una sua autonomia. E aggiungo, la Lazio, con uno stadio per come lo penso io potrebbe dire la sua davvero alla grande. I tempi? 3 anni tecnicamente ma oggi c’è una norma che non consente il processo di valorizzazione di questa casa dei tifosi. Io voglio che quella struttura rappresenti questo. Dipendesse da me io lo farei domani mattina. Quello che vorrei ricordare a tutti i tifosi è che qualunque intervento esterno, non può intaccare la società. La società avrà sempre quei ricavi. Non presentandosi allo stadio il danno non l’hanno fatto a me, ma anche all’agenzia delle entrate, perchè quei soldi vanno lì.

Dopo la vittoria del derby la Lazio ha incassato dal merchandising meno del trimestre precedente, è vero?

Quando abbiamo vinto, con la Coppa in mano mi hanno tirato le monetine sotto la curva. Io sono considerato un corpo estraneo in un sistema dove è sempre prevalsa un’idea diversa. Quando le cose non vanno è giusto che il tifoso critichi, ma in modo costruttivo. Però la critica deve esserci alla fine, non nel mentre di un processo, di un percorso. Se avremo un campionato deludente, qualcuno ce lo dirà.

Lei ha detto che le contestazioni sono organizzate…

No, io ho parlato di una regia da parte di qualcuno. Di chi? Non lo so, io faccio il presidente. Ripeto: da quando ci sono io la Lazio conta nel calcio come mai accaduto prima. Ha una radio, una rivista, una tv. Tutto questo ora va ad occupare degli spazi all’interno del sistema e questo può non far piacere a qualcuno. Ci sono tante persone che parlano di cose che non sanno.Hanno detto che io ho costretto Hernanes a dire che era lui che era voluto andare via, per dire. Cosa falsissima. Come la cosa del “nessuno vuole venire alla Lazio”. Mentre è tutto il contrario, vengono e non vogliono andare via.

Lei è un uomo di pace o di guerra?

La mia indole mi porta sempre al dialogo. Ho un indole di composizione. Sono irremovibile su questioni che riguardano applicazioni di norme. Le persone per bene io le rispetto come rispetto le critiche. La Lazio poi – ora lo dico in anteprima – ha comprato un pullman di altissimo livello perchè noi cerchiamo di diminuire il gap economico con il senso di appartenenza. E’ una delle cose che ho fatto, dopo che alcuni tifosi me lo hanno chiesto.

Se la sente di lanciare un messaggio conciliante ai tifosi?

Io il dialogo l’ho sempre avuto. Rispondo a tutte le lettere, anche a quelle che mi vengono da parecchi penitenziari. Ma lo faccio in silenzio. Ho trovato gente che non credeva che un  presidente potesse essere sensibile a certe tematiche. Io sono un cattolico praticante che ha ben presente il rispetto dell’essere umano nella sua interezza.

Reja ha detto: “Non si può andare avanti col muro contro muro”. Che ne pensa?

Io non vado muro contro muro. Sono irremovibile verso chi fa critiche strumentali. Io sono il papà di questa grande famiglia… lasciare la Lazio a mio figlio? Non era mica una frase di sfida: ma una frase che da certezza al futuro di questa società. Io da quando sono diventato presidente della Lazio ho avuto solo guai. Ma chi glielo fa fare? Io lavoro con spirito di servizio: ho l’obbligo di proiettare questo club nel futuro. Io ho sempre chiesto a tutti un percorso di crescita e agli atti di forza mi contrappongo con la legalità.

Lei sui vecchi Laziali ha fatto una chiusura netta…

No. Altro errore. Lovati ad esempio aveva accesso totale a tutto, possono confermarlo tutti.

Ce lo annuncia il primo acquisto per l’anno prossimo?

Qui ho una lista di acquisti. Ma in questo momento non è consentito parlarne, sarei deferito. Acquisteremo in più reparti, uno dei nomi è già conosciuto. Saranno acquisti di grandi livello. Ma non si compra tanto per compare, qui c’è un progetto. Lo scudetto della Lazio nel 2000? Beh una parte è anche mio, visto che l’ho pagato io...

Chi vince lo scudetto?

La Juve

Chi arriva secondo?

Il Napoli

E terzo?

Non lo so.

Ma il fairplay finanziario lo fa solo la Lazio?

Quello che fanno gli altri non lo so. So che noi lo rispettiamo. Poi vedremo che succederà a chi non lo sta rispettando.

E lo sponsor?

Ma se io devo vendere uno sponsor ad una cifra irrisoria, preferisco che questa somma sia utilizzata per opere benefiche. C’è qualcuno che ha uno sponsor importante da proporre? Ben venga. Se gli altri svendono, affari loro. Quanti soldi vale la maglia della Lazio? Beh c’è chi prende 10, 15, 18. Ripeto, io non svendo.

Lei sta per celebrare il decennale della sua presidenza. Perchè non incontra uno di questi tifosi che mette il cartello “O lui o noi” e non gli da le chiavi della società?

Perchè sarebbe un fallimento. La Lazio è un patrimonio, di tutti. Voglio tranquillizzare i tifosi: ma voi pensate che io lavori contro la Lazio? Non scherziamo. Se finiremo sotto la Roma in classifica? Beh, loro sotto di noi ci sono stati parecchio, respirando per’altro solo l’aria di Roma e non quella Europea…

Sullo stadio e gli scarsi ricavi: “La riduzione dei ricavi da stadio è generale e dipende da vari fattori, da una congiuntuta economica particolare e dalle tv. Ma tutti i club hanno questi problemi, poi io pratico gli stessi prezzi di dieci anni fa”.

Cittaceleste.it

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