L’OPINIONE – Causio: “La Lazio sta rendendo poco per la preparazione estiva”

L’OPINIONE – Causio: “La Lazio sta rendendo poco per la preparazione estiva”

Franco Causio parla del match di Venerdì

Causio
ROMA – Per parlare del match oramai prossimo dell’Olimpico ha parlato Franco Causio ai microfoni de “I Laziali Sono Qua”, trasmissione radiofonica in onda dalle 10 alle 13 dal lunedì al sabato sugli 88.100 FM di Elleradio

Sull’importanza delle motivazioni nel calcio e sulla Lazio

“Vincere è l’unica cosa che conta. Me lo diceva sempre il presidente Boniperti. Forse la Lazio, più che per una questione di motivazioni, sta rendendo poco per la preparazione anticipata finalizzata alla Supercoppa in Cina e al preliminare di Champions. Sono subentrati infortuni e problematiche varie che non stanno permettendo alla squadra di riprendersi. La Lazio ha giocatori importanti come Candreva, Felipe Anderson e Biglia ed ha tutto per superare questo momento difficile, ma per fare ciò dovrà recuperare gli infortunati e ritrovare la forma fisica migliore”.
Sulla Juventus e sul suo possibile rientro per la lotta allo Scudetto
“Davanti stanno rallentando, i punti di distacco dalla vetta sono solo sette e tutto è possibile per una squadra dalla mentalità vincente come quella bianconera. E’ anche vero che al momento l’obiettivo indispensabile è piazzarsi tra i primi tre posti e continuare a giocare in Champions, per cui la scalata della Juve deve proseguire a passi costanti. Il rinnovamento è stato grande, ma i giocatori che sono andati via sono partiti per loro volontà. Riassestata la squadra, i bianconeri stanno ritrovando i risultati. Allegri sta gestendo al meglio una situazione difficile. Lo ha fatto l’anno scorso riportando ai massimi livelli una squadra che poteva essere sazia dopo i successi della gestione Conte ed ora sta gestendo al meglio il rinnovamento, anche grazie ai leader della squadra che lo stanno seguendo al meglio”.
Sul cammino positivo di Lazio e Juventus in Europa
“Sono contento per entrambe. La Lazio poi è una squadra che mi è simpatica. Le auguro di arrivare in fondo, anche perché la qualità c’è. Nella Juventus gli innesti di Alex Sandro, Dybala e Mandzukic porteranno i loro frutti anche in Champions. Quella bianconera è una maglia che pesa, ci vuole tempo per metabolizzarla”.
Sul match di venerdì sera contro la Juventus
“Spero di vedere una bella partita. La Juventus in questo momento è favorita, ma la Lazio è capace di vincere o perdere contro chiunque. La Juve sta ritrovando forza fisica e cinismo. La vittoria di Palermo ha dimostrato che la squadra può tornare ai livelli dell’anno scorso. Al momento la realtà del campionato mi sembra mediocre, ma tatticamente ci sono squadre molto organizzate. L’Inter secondo me può arrivare fino in fondo. Ad altre squadre, come la Roma ad esempio, manca la personalità. Lo si vede quando subiscono tracolli in Europa che mettono in evidenza fragilità che nella realtà del nostro campionato possono essere mascherate”.
Su Antonio Di Natale
“Sono rimasti pochi i campioni veri in circolazione. Tra di loro vorrei ricordare Totò Di Natale, forse alla sua ultima stagione. Non oso pensare a quanti gol avrebbe realizzato se quattro anni fa non avesse rifiutato la Juventus per diventare un simbolo di Udine qual è”.
Su Tommaso Maestrelli a 39 anni dalla scomparsa
“Maestrelli è stato una figura unica che ho avuto il piacere di conoscere di persona, così come altri miti della Lazio del ’74 come Giorgione Chinaglia e Luciano Re Cecconi, con cui ho fatto anche il militare insieme. Oltre ad essere un grandissimo tecnico era un vero papà per i giocatori e sapeva gestire come una famiglia una squadra che spesso viveva qualche tensione di troppo”.
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