L’OPINIONE – Podavini: “La Lazio deve credere nell’Europa League”

L’OPINIONE – Podavini: “La Lazio deve credere nell’Europa League”

L’OPINIONE – Podavini: “La Lazio deve credere nell’Europa League”

Lazio
ROMA –  Ai microfoni de “I Laziali Sono Qua”, trasmissione radiofonica in onda dalle 10 alle 13 dal lunedì al sabato sugli 88.100 FM di Elleradio, ha parlato Gabriele Podavini:

Sul difficile momento della Lazio

“Domenica ero allo stadio a vedere la partita. Dall’esterno la sensazione è che si sia rotto qualcosa dentro lo spogliatoio. Si è partiti da voci strane sull’assegnazione della fascia di capitano, forse c’era qualcuno come Biglia che voleva anche andare via. Sicuramente, per valorizzare quanto fatto l’anno scorso ed accedere alla Champions, oltre ai giovani di prospettiva inseriti, serviva uno sforzo in più sul mercato da parte della società. Questo può aver influito sull’umore dei giocatori. Candreva è sempre nero, ci sono giocatori che vorrebbero più spazio. Tutto un insieme di situazioni che alla fine hanno il loro peso”.
Su Basta, Radu e Lulic
“Basta è un giocatore che mette l’anima in campo, corre per novanta minuti senza sosta, mi piace molto. Ero innamorato di Radu, ma ultimamente mi sembra decisamente appannato, mentre Lulic lo vedo più come esterno offensivo. Il bosniaco è veloce nell’allungo ed abile anche a puntare l’avversario sullo stretto, mentre mi sembra che non abbia le caratteristiche da difensore”.
Sullo scarso senso di appartenenza dei giocatori alla squadra
“I giocatori vanno e vengono e soprattutto le bandiere non esistono più. Il valore della maglia può essere sentito maggiormente dai giocatori nati in città, una volta lo si sentiva di più. Noi la tenevamo addosso, non la regalavamo ai tifosi o agli avversari perché ne comprendevamo il valore”.
Su Pioli
“E’ un allenatore di grande valore e l’ha dimostrato nella scorsa stagione. Forse in questo momento la sua pecca maggiore è il non riuscire a ricucire i malumori all’interno della rosa, saper lavorare anche come psicologo sul gruppo, che ha perso la coesione che c’era l’anno scorso e che aveva permesso di arrivare a certi risultati”.
Sull’Europa League
“L’Europa è una cassa di risonanza notevole, la Lazio deve crederci. Ho sentito che domani contro il Dnipro ci sarà un po’ di turn-over. Spero che giochi una formazione in grado di chiudere i conti per la qualificazione e di rivedere in campo Miro Klose, la cui presenza può essere da stimolo per gli altri giocatori”.
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