L’OPINIONE – Vocalelli: “Bisevac non mi ruba l’occhio. Alla Lazio servono giocatori da Lazio”

L’OPINIONE – Vocalelli: “Bisevac non mi ruba l’occhio. Alla Lazio servono giocatori da Lazio”

Alessandro Vocalelli direttore del Corriere dello Sport ammette che Bisevac non gli ruba l’occhio e lancia un messaggio alla società capitolina

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ROMAAlessandro Vocalelli, direttore del Corriere dello Sport, è intervenuto a CITTACELESTE FM, in onda sugli 88,100 di Elle Radio e su CITTACELESTE TV, canale 669 del digitale terrestre, dalle 17,30 alle 19,30, dal lunedì al venerdì: “Sono deluso più dalla Roma che dalla Lazio. Ci sono appena 4 punti di differenza tra le due formazioni romane. La Lazio potrebbe vincere l’Europa League, ma deve fare qualcosa di più sul mercato a livello difensivo. Keita è un giocatore top per la sua età, lo abbiamo sempre difeso strenuamente. Sacrificare Keita sarebbe una bestemmia calcistica, non lo venderei mai. Se hai in casa uno che ti garantisce un grande rendimento per i prossimi 10 anni, me lo tengo stretto. Pioli è stato un po’ miope nei suoi confronti, non capisco infatti perchè prendere Matri e non un difensore di livello che servirebbe molto e sarebbe stato più utile, avendo in casa sia il senegalese che Felipe Anderson, giocatori dall’ottimo rendimento dal punto di vista offensivo. Bisevac? Non è che hai preso un profilo di altissimo livello, un buon giocatore ma non un top player. Su Gentiletti ho fatto una grande battaglia, non mi è mai sembrato essere un difensore che ti ruba l’occhio. Sul serbo non farei fughe in avanti come è successo per l’argentino, dove aveva appena giocato una partita contro il Cesena ed era stato incensato, prima di infortunarsi. Un tifoso laziale si aspetta una squadra competitiva per la Champions League, per questo target Bisevac non è un profilo adatto. De Vrij, Biglia e Felipe Anderson, che sono i migliori in rosa, li hai presi spendendo dei soldi. Il giocatore a parametro zero che poi diventa un campione, è davvero difficile trovarlo. La Lazio ha tre centravanti presi a parametro zero, non è un caso. Devi avere l’intuizione di prendere giovani che ti esplodano in mano, ma per i centravanti devi spendere 20/30 milioni. La Lazio è una grande società e servono giocatori da grande società, invece arrivano spesso giocatori non da Lazio. La Sampdoria si sta smontando, non so se farà la fine del Parma, ma sta facendo una scelta rischiosa, che succede al club blucerchiato? Questa è una domanda che dobbiamo porci”.

Cittaceleste.it

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