L’OPINIONE – Zauri incensa Milinkovic: “E’ un calciatore moderno”

L’OPINIONE – Zauri incensa Milinkovic: “E’ un calciatore moderno”

Luciano Zauri, in diretta su Radio Olympia, presenta la partita di Bergamo e analizza il momento della Lazio

SERGEJ IL SOGNATORE -

Battere l’Atalanta per trovare continuità dopo la vittoria contro il Torino. Luciano Zauri, in diretta su Radio Olympia, presenta la partita di Bergamo e analizza il momento della Lazio: “La Lazio può battere l’Atalanta. I tanti infortuni hanno compromesso il cammino in questo inizio di stagione ma nonostante questo la classifica parla chiaro, la Lazio è due punti sotto la prima in classifica. Le assenze di Biglia e De Vrij sono pesantissime. In casa si sono sentite meno, ma con tutti i recuperi, compresa la ritrovata brillantezza di Felipe Anderson e Candreva, sono convinto che cambieranno anche i risultati in trasferta. L’Atalanta cercherà di valorizzare le sue caratteristiche, l’aggressività e la corsa, se la Lazio scenderà in campo con lo stesso atteggiamento non avrà problemi a vincere. A parità di approccio la Lazio ha molta più qualità. In pochi conoscevano Milinkovic Savic, è stata brava la Lazio a crederci facendo un investimento importante, e adesso sta dimostrando le sue qualità. E’ un giocatore moderno che può ricoprire più ruoli, attacca bene gli spazi e si propone spesso sotto porta. E’ destinato ad affermarsi sempre di più nei prossimi anni. Lulic sta fecendo benissimo da terzino, quella di Pioli è stata una necessità visto il momento di Radu e l’abbondanza a centrocampo sugli esterni, però sta andando bene. Basta è uno dei migliori, non solo in Italia, nel suo ruolo. Garantisce sempre qualità e quantità. Può ricoprire tutti i ruoli della fascia non mi sorprende che stia convincendo da terzino. Onazi l’ho visto crescere, ha avuto delle normali difficoltà all’inizio ma poi è stato bravo a prendersi il suo spazio. Lo scorso anno ha trovato pochissimo spazio, quest’anno con i tanti infortuni sta giocando di più. Non sarebbe giusto caricarlo di troppe responsabilità, perchè la Lazio non ha costruito il suo centrocampo su Onazi, i titolari sono Biglia e Parolo però quando viene chiamato in causa è una preziosa alternativa. Quando si ottengono i risultati non c’è nulla di casuale. Per un giocatore è determinante divertirsi in campo. Alla mia Lazio, con Delio Rossi, è successo. Abbiamo raggiunto la Champions League, colmando con il gruppo alcune lacune tecniche che avevamo. Questa Lazio ha tutte e due le cose. Una rosa competitiva e un gruppo unito guidato sempre dal suo allenatore. Pioli è stato il punto di riferimento in ogni circostanza nei momenti migliori e in quelli meno buoni, sempre pronto in prima linea a schermare il suo gruppo”

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