Lotito-Iodice, l’avvocato Gentile: “Abbiamo chiesto l’archiviazione”

Lotito-Iodice, l’avvocato Gentile: “Abbiamo chiesto l’archiviazione”

Queste le parole del legale della Lazio

ROMAChe strana la giustizia italiana, a volte offre carezze, altre si muove con forza e apparente incisività, dando la sensazione di essere vicina a risultati importanti. Non è certo questo il caso dell’indagine di Napoli nella quale il presidente della Lazio, Claudio Lotito, dal 10 giugno scorso è indagato per tentata estorsione dopo la denuncia di Pino Iodice, all’epoca dei fatti dg dell’Ischia Isolaverde. Come vi abbiamo raccontato l’ultima volta che ce ne siamo occupati, la vicenda è quella relativa alla telefonata nella quale il 13 febbraio 2015 il “grande accusatore” Iodice, decise di diffondere, tramite il quotidiano la Repubblica, la sua telefonata privata – era lui a chiamare – con il consigliere federale, colloquio nel quale Lotito usò toni che, per lo stesso Iodice, configuravano qualcosa di assimilabile appunto ad un’estorsione, del tipo “se non appoggi la mia politica in Lega Pro io, in forza del mio ruolo, blocco i fondi per i club non allineati”. Sulla base di quella intercettazione “pilotata” vennero appunto aperte due indagini: una dalla Procura Federale, conclusasi lo scorso 17 luglio con l’archiviazione per Lotito; l’altra è la suddetta dalla Procura partenopea, deflagrata il 10 giugno scorso, quando la Digos perquisì per l’intera giornata gli uffici e le abitazioni romane di Lotito, i locali della Federcalcio, oltre a quelli dell’ex numero uno della Lega Pro, Mario Macalli (non indagato, così come il presidente Figc Carlo Tavecchio, ndr), operando consistenti sequestri di pc e documenti. Come si legge nel decreto di perquisizione, l’obiettivo era “verificare se il presidente Claudio Lotito, in forza dell’appoggio elettorale garantito all’attuale presidente federale Carlo Tavecchio, abbia ricevuto vantaggi, anche economicamente valutabili – oltre che – “una posizione di controllo da indurre i suoi interlocutori a ritenerlo in grado di condizionare la tempistica delle corresponsioni dei contributi federali”. Per l’accusa inoltre questa condotta avrebbe avuto il fine ulteriore di sostenere nel modo migliore i suoi due club, la Lazio e la Salernitana. Ebbene, a 12 mesi da quei fatti dal sapore tristemente mediatico, da Napoli non si muove nulla: nonostante i sei mesi per svolgere le indagini preliminari siano scaduti lo scorso Natale, gli inquirenti che si occupano del fascicolo, in primis il Procuratore aggiunto di Napoli Vincenzo Piscitelli, insieme con i pm Vincenzo D’Onofrio, Stefano Capuano (lo stesso di Calciopoli 2006, ndr), Vincenzo Ranieri e Danilo De Simone, non hanno fatto altri passi, e il tempo scorre. Non è stato depositato l’avviso di conclusione indagini (art 415 bis), quindi il fascicolo resta sospeso, tutti i fatti emersi e raccolti con atti di indagine dopo il 10 dicembre 2016 sono inutilizzabili, come spiega il legale di Lotito, Gian Miche Gentile. “Le indagini preliminari si possono svolgere in sei mesi, dopodiché il pm può chiedere al gip una proroga fino ad arrivare ai due anni – precisa il legale a laziofamily.com – Ciò non è accaduto perché se lo fosse il gip ci avrebbe notificato l’istanza dei pm, quindi di fatto l’inchiesta è ferma a quanto raccolto a dicembre 2015. Sono stato più volte a Napoli, l’ultima prima di Natale, abbiamo caldeggiato e insistito per ottenere un decreto di archiviazione, il pm ci ha risposto che era prevista una riunione degli inquirenti interessati al fascicolo per decidere se archiviare o meno. Noi siamo certi che la posizione di Lotito, al momento a quanto ci risulta unico indagato, verrà archiviata come accaduto in Procura Federale”. In merito alla principale contestazione mossa al suo assistito il legale non ha dubbi. “Soldi dati in modo arbitrario ai club a seconda del loro appoggio o no alla linea “politica” di Lotito in Lega Pro? La Lega di A è mandataria all’incasso dei soldi che arrivano da Sky per i diritti tv, Via Rosellini poi, in base alle normative vigente, distribuisce i ricavi a serie B e Lega Pro – replica il legale dell’azionista di comando – Io ho svolto indagini difensive dalle quali emerge chiaramente come l’acconto dei contributi a tutti i club di Lega Pro avvenne a dicembre 2014, ben prima della famosa telefonata, il saldo avvenne successivamente, contestualmente a tutti i club senza alcun tipo di favoritismo per i club presunti “amici” di Lotito”. Ovviamente l’accusa avrà carte importanti in mano, sorprende però questo lassismo, scelta apparentemente prodromica ad una richiesta di archiviazione. Ancor più sorprendenti sono le ultime affermazioni di Iodice, dal tono incredibilmente morbido verso il co-proprietario della Salernitana. “La soddisfazione è che Lotito dopo quell’evento sia stato ridimensionato. Se prima aveva quel modo di fare che lo ha sempre contraddistinto, adesso ha un comportamento diverso nella sua persona. Non ho niente contro di lui, mi sta anche simpatico, è un personaggio che ha dato molto al mondo al calcio – ha dichiarato Iodice il 14 maggio a TMW Radio –Bisogna agire in comportamenti umani e dentro le regole, evidentemente Lotito è un personaggio che va fuori le regole. Non ci sono istituizioni calcistiche che facciano tornare nella norma chi va fuori strada…”. Ma cosa accadrebbe a Iodice se Lotito venisse archiviato? “Lo abbiamo denunciato a Roma per calunnia, il processo per competenza ora è a Napoli, nelle mani degli stessi pm che indagano Lotito – spiega Gentile – Il giorno dopo l’avvenuta archiviazione il pm dovrebbe valutare se chiedere il rinvio a giudizio per Iodice”. Intanto il mercato entra nel vivo >>> CONTINUA A LEGGERE

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy