Claudio Lotito show: “Roma magica?”

Claudio Lotito show: “Roma magica?”

ROMA – Claudio Lotito, presidente della Lazio, ha preso parte alla trasmissione di Raisport1, “ Il Processo del lunedì”, dove ha dato vita ad un bel dibattito con il direttore sportivo della Roma, nonché suo ex dipendente, Walter Sabatini. Ecco quanto evidenziato da cittaceleste.it Gene Gnocchi parla di un possibile…

ROMA – Claudio Lotito, presidente della Lazio, ha preso parte alla trasmissione di Raisport1, “ Il Processo del lunedì”, dove ha dato vita ad un bel dibattito con il direttore sportivo della Roma, nonché suo ex dipendente, Walter Sabatini. Ecco quanto evidenziato da cittaceleste.it

Gene Gnocchi parla di un possibile acquisto della Lazio dopo Pereirinha prenderà Caipirinha. Il Presidente biancoceleste, risponde abbastanza stizzito:

“Lui è versatile, può fare il comico. Ho previsto nella squadra anche l’ acquisto di un comico, per far disperare le persone!”

Su una domanda di un tifoso se rinnovava il contratto ad Olympia: “ Pagare moneta vedere cammello, gli animalisti mi hanno fatto pure causa al Tar. Si vede poco Olympia? Non dipende da me, sapete come vanno i diritti televisivi.”

Sulla nascita tra Roma e Lazio, nasce una diatriba con Rodolfo Laganà. “Io vorrei andare in giro a dire che sono più giovane. C’è un motivo, Roma è un po’ riduttivo come territorio, Lazio è un po’ più largo come territorio. Lei fa parte di Roma città? Con me parlate solo in greco, parlare in latino è alla portata di tutti. Ma perchè uscite fuori come i funghi?”

 

La Lazio andrà a Milano. “Faccio una considerazione dal punto di vista professionale. Parlare di episodi diventa controproducente. Parlare a posteriori senza tecnologia, non è giusto. Non penso sia positivo destabilizzare il sistema. Ognuno ha il suo temperamento e carattere. Io rappresento un ruolo istituzionale. Devo avere comportamenti consoni, faccio valere nelle sedi opportune. Non sono preoccupato, non bisogna infuocare gli animi. Poi non vinciamo dal 1989. Stiamo parlando adesso di pallone e non di calcio, queste sono chiacchiere da bar. Posso capire che Galliani possa essere un po’ esacerbato.”

Sulla Roma prima in classifica:” Se è fortunata?Lo dovrebbe chiedere ai diretti interessati. La Magica Roma, è magica. Sono un cattolico praticante, alla magia credo poco.”

RAPPORTO CON AGNELLI –“ Lui ragiona troppo in maniera mediatica, io invece ragiono più in via istituzionale. Non c’è un opposizione, io lo stimo Andrea Agnelli. Si vota all’ unanimità.La capacità di un dirigente sportivo di prendere anche il sistema degli altri. Io non faccio il macellaio, sul discorso degli abbacchi.Fare calcio con le pressioni mediatiche non è facile, sarebbe bene tenere un impermeabile sia in estate che in inverno. Questo è un sistema desueto di fare calcio. Il problema sono i mezzi di informazione, le domande sono una cosa. Le domande retoriche sono altre. Io non pongo questi problemi, non mi sembra corretto di parlare in contesti mediatici di rapporti interni all’ Assemblea.”

SQUALIFICA UEFA – “Chi vive come vivo questa realtà, si è fatto una certa idea. Per reprimere questi fenomeni, la società non posso essere ostaggio di una sparuta minoranza. Nell’ ultima seduta di Lega ho chiesto di settorializzare ancora di più gli stadi. Abbiamo ancora di più la possibilità di individuare i facinorosi. Lo scorso anno, quando chiusero lo stadio, ho posto il problema anche all’ Uefa. Perchè dobbiamo privare le persone per bene di guardare la partita? Adesso andiamo a segmentare ancora di più i settori. Un conto è l’ apposizione di striscione. Non si può mettere un microfono sotto tutti i tifosi. Dopo la partita contro il Legia, nessuno aveva sentito nulla, gli unici che hanno sentito erano questo organo del FARE. Intervistato il direttore esecutivo, ha smentito, “la Lazio ha una nomea”, ha detto. Noi dobbiamo curare attraverso la prevenzione, è un fatto di natura culturale. Noi dobbiamo distinguere i tifosi delinquenti ai delinquenti tifosi. Io ho insulti quotidiani in tutte le partite verso me e la mia famiglia.

LEGGE SUGLI STADI – ”Ma scusi a una persona che proferisce parola? Le telecamere Tosi, non hanno l’audio. Lei le persone le può individuare con un settore. In ogni curva, c’è chi sta a destra o a sinistra, nella Cuva della Lazio so già dove devo intervenire. Vorrei che venisse emanata questa legge sugli stadi, questa facoltà non ce l’ho. Gli steward non hanno delle facoltà che in altri Paesi hanno. Non si possono criminalizzare le società, il vero problema è sociale. Prima c’era la scuola, c’era la figura degli oratori,adesso non c’è più niente.La fuga dagli stadi scaturisce anche da questo, la gente preferisce stare a casa che andare allo stadio e confrontarsi con questi individui. Abbiamo un processo di prevenzione da attivare, attraverso un recupero di rispetto delle regole e di dignità. Purtroppo le persone educate sono fuori e dentro lo stadio, lo stesso per gli ineducati, lo sono sia dentro che fuori.”

AGENTI, CALCIATORI E PRESIDENTI – “Sette anni fa ho stabilito con la Consob, il contratto condizionato con il calciatore, ovvero firmare il contratto con la presenza del giocatore. Ho inventato io questa cosa, stiamo cercando di fare questa trattativa. Ci sono persone per bene e persone che non lo sono, come in tutti i settori e categorie. Io faccio gli interessi della società non scendo a patti.La figura del procuratore nasce per dare un supporto giuridico ad un calciatore che non ha mezzi e conoscenze giuridiche per fare questo e stendere il contratto. Poi ci sono state delle evoluzioni, alcuni giocatori sono diventati proprietari di fondi. In violazione dei diritti dell’ uomo, nessuno può avere la proprietà di un altro essere umano. Non a casa su Ylmaz non ho deciso di trattare con il procuratore, quando l’ agente mi chiese, quando ho trovato l’ accordo con la società e il giocatore, ho le carte, voleva due milioni. Questa io la chiamo estorsione. Può assistere un giocatore, un familiare, un avvocato iscritto all’ albo. Sto proponendo la deregulation. Chiunque si sceglie l’ avvocato, Moggi lo sa bene, in alcuni casi il procuratore firma per nome e per conto del calciatore. Ho assistito a delle cose incredibili. Talvolta i giocatori rispettano più il procuratore che i familiari perchè gli da ili diritto di esistere. Ci sono procuratori che rispettano il calciatori, ci sono altri che utilizzano il sistema per trarne vantaggi economici.”

TOHIR – “ Per quello che riguarda l’aspetto economico è positivo. Per quello romanitico, dispiace molto perdere un uomo come Moratti.”

SPONSOR – “Nessuno ha offerto tre milioni per lo sponsor sulla maglia, cominciamo ad essere precisi.Fatti non parole.Mi portate l’ esempio dell’ Udinese che ha sponsorizzato un imbianchino,se io devo sminuire il marchio, non lo faccio. Riduciamo il calcio a Vespasiano, conosciuto come imperatore, ma ci sono anche i vespasiani di Roma.”

Cittaceleste.it

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