Manoni su Cardelli: “Bisognava aiutarlo, la società doveva fare di più”

Manoni su Cardelli: “Bisognava aiutarlo, la società doveva fare di più”

L’ex compagno di Cardelli a TMW Radio

 

ROMA – Intervenuto sulle frequenze di TMW Radio, durante la trasmissione Avanti Lazio, Francesco Manoni- ex compagno di Cardelli – ha commentato lo sfogo del giocatore biancoceleste su Fb: Se una persona vuole andare in palestra prima, ha il diritto di farlo. Invece nella maggior parte dei casi per la società è un peso mandarlo a usare le proprio attrezzature. Lui è arrivato al limite, far sfumare un sogno a diciotto anni è assolutamente negativa come cosa. E’ proprio il problema del calcio in sé. Io facevo parte di quel gruppo, lui alla prima di campionato a Pescara andò in gol. E’ un ragazzo con la testa sulle spalle, lavorava giorno e notte. Nel calcio non si può prevedere nulla. Bisognava aiutarlo, io dico sempre che quando un giocatore ha la fiducia può fare cose assurde, se non viene preso in considerazione cala mentalmente e si arriva a un limite di sopportazione che ti porta a dire basta. Per lui è arrivato ieri. Spero che possa continuare negli studi, stamattina l’ho sentito e ho avuto modo di parlare molto con lui. La società con me si è sempre comportata abbastanza bene. Non è un discorso razzista quello che ha fatto: si discute di un ragazzo che non ha avuto le cure giuste né un trattamento equilibrato. Un ragazzo straniero, italiano, se è tesserato deve avere un trattamento giusto. Un ragazzo deve ricordarsi che ormai il calcio è un sogno, le motivazioni le deve trovare da sé. I giovani devono andare avanti con la fame di arrivare, tutti vorrebbero essere al posto loro. E’ un discorso anche di fortuna, va coltivata”. Ecco le parole di Cardelli >>> CONTINUA A LEGGERE

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