Marchione: “Quella volta che Hernanes ha chiamato Keita alla Lazio”

Marchione: “Quella volta che Hernanes ha chiamato Keita alla Lazio”

ROMA – “Sai che gioco nel Barcellona e forse vengo alla Lazio?”. Ci sono favole che meritano di essere raccontate. Quella di Keita Balde Diao, ormai per tutti Keita, è stata davvero incredibile. Un ragazzino di 16 anni che il Barcellona decide di far fuori, il contratto che scade e…

ROMA – “Sai che gioco nel Barcellona e forse vengo alla Lazio?”. Ci sono favole che meritano di essere raccontate. Quella di Keita Balde Diao, ormai per tutti Keita, è stata davvero incredibile. Un ragazzino di 16 anni che il Barcellona decide di far fuori, il contratto che scade e l’Italia nel destino. Adesso, nella Lazio, sta diventando grande. La sua storia ve la abbiamo raccontata più volte. Eppure, negli occhi di chi lo ha visto crescere, di chi questo ragazzo del ’95 in Italia lo ha portato quando il Barça non ci credeva più, la favola è già iniziata da tempo. E i gol in Serie A sono solo una conferma di un percorso nato nel 2011, quando Keita firmò per la Lazio. “Non mi sorprende vederlo segnare in Serie A, anzi”, racconta Nunzio Marchione a Gianlucadimarzio.com.

E’ lui, l’agente che portò Keita in Italia insieme a Ulisse Savini. Con quel ragazzino con i piedi d’oro, l’amicizia prima ancora del rapporto di lavoro. E qualche episodio indimenticabile, uno su tutti: “Stadio Olimpico, era appena finito un Lazio-Juventus, 0-1 con gol di Pepe. Ero insieme a Keita, poco più di un bambino all’epoca, emozionatissimo. Ricordo ancora l’espressione sbalordita di Hernanes, appena arrivato all’esterno dello stadio, quando fu fermato proprio da Keita che lo salutò e gli disse queste parole: ‘Sai che gioco nel Barça e forse vengo alla Lazio?’. Stavamo completando i documenti, allora. E Hernanes, sorridendo, gli rispose: ‘Vieni! Abbiamo bisogno di giocatori bravi, come quelli come te del Barcellona’. Un momento bellissimo che finì con Hernanes e Keita che si fecero una foto”. Questa foto, che Gianlucadimarzio.com ha recuperato per voi.

Adesso, quattro anni dopo, sembra un quadro: passato della Lazio a sinistra, presente e futuro a destra. Chi l’avrebbe mai detto, quel giorno. Ma Nunzio Marchione ci avrebbe scommesso, su Keita ha puntato dal primo giorno: “Sì, è vero. E devo dire che sono davvero felicissimo nel vedere Keita fare gol, far vedere a tutti quel che vale. Ma non mi sorprende. Perché Keita sta facendo in Serie A le stesse cose che faceva nel Cornellà, club spagnolo dove lo prestò il Barça quando aveva 15 anni. Prende la squadra per mano, esattamente come quando era un bambino – ci rivela Marchione -. Questo è semplicemente l’inizio di un percorso che ripaga di tanti sacrifici proprio il ragazzo, come per me e per Ulisse Savini”. Con un sogno mai nascosto, per quel Keita che inizia a far parlare il mondo di sé: “Gli auguro di poter lottare un giorno per il Pallone d’Oro, se lo merita. Alla Lazio sta facendo benissimo, non so però dove sarà il suo futuro: posso garantire che Savini è un gran manager, fu lui a proporci l’ipotesi della Lazio quando Keita poteva davvero muoversi. E’ stata una grande operazione e lo stanno dimostrando i fatti. Io mi fido delle sue capacità esattamente come mi fido del ragazzo, un talento verissimo. Vedrete che Savini porterà Keita a raggiungere grandissimi risultati, proprio come Keita saprà dimostrare sempre di più tutto il suo valore”.

Non è tempo di mercato, la strada è ancora lunga e biancoceleste. La Lazio se lo coccola, se lo gode. Marchione, però, ha le idee chiare su dove vorrebbe vedere lui quel ragazzino che portò in Italia, in un futuro ancora remoto: “Gli auguro il meglio alla Lazio, di sicuro. Ma per il futuro, un desiderio da esprimere lo avrei. Mi piacerebbe vedere un giorno Keita al Barcellona, con la maglia numero 14 sulle spalle. Perché tutti nella vita meritiamo una seconda possibilità. Soprattutto se si è bravi, ma bravi davvero, come Keita”. Un ragazzino che giocava al Barça e ha voluto la Lazio, la scelta migliore. L’avrebbero previsto in pochi, forse neanche un Profeta come Hernanes che nei cuori dei laziali ora dovrà fare spazio proprio a quel bambino che gli chiese la foto. Un sorriso e via, è nata una stella.

Cittaceleste.it

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