Materazzi: “Inzaghi vorrà ripetersi”

Materazzi: “Inzaghi vorrà ripetersi”

L’ex tecnico biancoceleste ha affrontato diversi temi laziali ai microfoni di Lazio Style Radio

ROMA – L’allenatore della Lazio Simone Inzaghi aveva parlato così di Giuseppe Materazzi: “Sarò sempre grato a Materazzi, che mi ha fatto esordire in Serie A”. L’ex tecnico biancoceleste è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio: “Il merito di aver fatto esordire Simone Inzaghi? Sarebbe stato una colpa non farlo giocare. Quest’anno ha fatto bene, ha dimostrato di sapere gestire lo spogliatoio e far crescere i giovani, è bravo anche tatticamente. Il rinnovo è una garanzia, Simone ha visto che ci sono i presupposti per ripetere quantomeno quello che è stato fatto quest’anno. Probabilmente gli è stato assicurato che la squadra non verrà smantellata, poi d’altronde da quando c’è stata la sentenza Bosman il mondo del calcio è cambiato completamente. Prima le società erano proprietarie dei calciatori e questi erano tutelati da un contratto praticamente a vita. Invece ora probabilmente sono più avvantaggiati i fuoriclasse, che trovano ingaggi faraonici più facilmente. Le società, al contrario, si sono impoverite perché non hanno più un capitale proveniente dai calciatori: chi va in scadenza ormai può sempre fare prove di forza nei confronti del club. Mi manca il calcio com’era prima della sentenza Bosman, ora è diverso perché il calciatore è sempre pronto a muoversi. L’emblema di questa situazione è Higuain: i tifosi ne erano innamorati e si sono sentiti traditi, ora fa parte del gioco. Non bisogna innamorarsi più dei calciatori, non può più esserci quel senso di appartenenza e di passione verso un singolo calciatore. Ibrahimovic? Non credo vada a caccia di ingaggi più alti, piuttosto cerca la giusta motivazione. Probabilmente anche lui ha bisogno di cambiare per poter ricominciare ad esprimersi ad alti livelli. Le motivazioni di ‘Simoncino’? Come minimo è spinto dalla volontà di ripetersi, non sarà facile perché la concorrenza è agguerrita e ci saranno probabilmente delle cessioni importanti. Io sono fiducioso, la Lazio ha dimostrato tanto in questi anni, basta vedere gli acquisti di Biglia, de Vrij e Keita. Tare ha saputo sempre rimpiazzare i partenti e migliorare la rosa. I tifosi due anni fa avrebbero reagito in maniera diversa a tutte queste voci sui big, adesso c’è più fiducia nell’ambiente. La Lazio è in mani sicure, sia a livello dirigenziale che tecnico. Non dimentichiamoci che a suo tempo la Juventus cedette Platini e Zidane per avere la possibilità di migliorarsi”.

LIVELLO DEL CAMPIONATO

“Se mi è piaciuta la Serie A dell’ultima stagione? Sì, per squadre come Atalanta, Lazio e soprattutto Napoli. Sarri è bravissimo, si è inventato Mertens centravanti che ha fatto una grande stagione. Se il Crotone si fosse svegliato prima avrebbe insidiato la Juve (ride, ndr). Seriamente, hanno fatto un’impresa, con un exploit finale fantastico. Beppe Ursino è un bravissimo ds, ha saputo scegliere dei giocatori interessanti che hanno migliorato la rosa. Il campionato mi è piaciuto anche se c’è sempre la Juve che è una squadra dominatrice con grandi campioni, in finale di Champions ha avuto una giornata storta. La Serie A resta comunque un campionato competitivo”.

SULL’ANNO PROSSIMO

“Le tre competizioni? Studieranno una preparazione adeguata, bisogna graduare gli allenamenti. Si deve cercare di lavorare di meno sul fisico e di più sull‘aspetto mentale, bisogna recuperare le energie nervose. Simone è preparato e ha uno staff adeguato, bisogna però allargare la rosa. Se mi stupisce che Inzaghi sia diventato un allenatore di Serie A? No, Simone era talmente giovane che pensava solo a giocare, magari sono i giocatori più avanti con l’età che si interessano al lavoro dell’allenatore e vengono a chiedere consigli. Per me è sempre Inzaghino, lo chiamo così per differenziarlo dal fratello, che è più vecchio calcisticamente”. Ecco anche le parole dell’ag di Gonzalo Rodriguez: CONTINUA A LEGGERE

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