Mauri: “Distacco dalla Lazio traumatico, la società sta lavorando bene sul mercato”

Mauri: “Distacco dalla Lazio traumatico, la società sta lavorando bene sul mercato”

di redazionecittaceleste

ROMA – Stefano Mauri, ospite negli studi di Radiosei, ha parlato del passato e del presente biancoceleste: “26 maggio? Bei ricordi, emozioni indescrivibili. Altri momenti indimenticabili? Tre sono i gol nel derby e il quarto è quello al Napoli in rovesciata, il più bello della mia carriera”.

LONTANO DALLA LAZIO – “Il distacco dalla Lazio è stato abbastanza traumatico. Avrei sperato di chiudere la carriera con questi colori, ormai dopo 11 anni di Lazio sentivo questa squadra come la mia seconda famiglia. Purtroppo non è andata così per una serie di motivi e ho chiuso a Brescia, ma ancora oggi non ho perso la speranza di rientrare in questa famiglia. Ho fatto il corso da direttore sportivo e mi piacerebbe ricominciare con la Lazio. Ho sentito anche recentemente sia Lotito che Tare. È un momento importante per il mercato ed è giusto che adesso siano concentrati su quello, alla fine magari ci sarà un incontro in cui vedremo se si potrà fare qualcosa oppure no”.

TIFOSI – “La squadra credo sia stata brava a far ritornare la gente allo stadio a far innamorare di nuovo i tifosi. È normale che la gente sia attaccata alla maglia, ma questa squadra merita l’affetto e l’amore che hanno dimostrato i tifosi soprattutto a fine campionato creando sugli spalti uno spettacolo incredibile. Quando lo stadio è pieno in campo si sente una spinta ulteriore, è come se loro giocassero con noi. La società sta facendo del proprio meglio per migliorare la rosa e sono convinto che farà qualche altra operazione. Ora sta ai tifosi rispondere presente come fatto in passato, ma in questo momento è ancora più importante”.

NUOVA LAZIO – “Dei titolari dell’anno scorso è andato via soltanto de Vrij, quindi la squadra è sostanzialmente la stessa. Si è rinforzata a metà campo con Badelj, Berisha e Correa. La società sta facendo un bel lavoro, la squadra c’è, sono stati aggiunti giocatori giovani e di prospettiva, vedremo se si amalgameranno bene per fare una grande stagione”.

ITALIA – “Si vedeva che aveva una propensione a diventare allenatore. Ha personalità e conosce il calcio quindi gli faccio i migliori auguri. Il calcio italiano è sempre stato ai vertici europei e mondiali. Come in tutte le nazioni si può avere un momento di calo, ma bisogna avere pazienza perché il materiale c’è. È chiaro e normale che dopo una delusione così cocente come la mancata qualificazione al Mondiale ci voglia un po’ di tempo per ripartire. I segnali di ripartenza ci sono tutti, ci saranno tanti giocatori giovani in nazionale e sono sicuro che in 2-3 anni si tornerà a buoni livelli”.

Calciomercato Lazio, non solo entrate: ecco chi parte!

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy