MERCATO FUTURO – Simone Milani: “Sono Laziale, sogno di tornare”

MERCATO FUTURO – Simone Milani: “Sono Laziale, sogno di tornare”

“La mia lazialità è uscita tutta insieme, al cuor non si comanda, quest’anno ho avuto il mio sfogo”

Milani

ROMA – “Daje regà…” Dialetto romano, verace e sincero. Strano sentirlo in Puglia no? Soprattutto al San Severo, in Serie D. Primo gol, tanta strada dall’incidente in cui rischiò la vita. Cuore laziale, tanti anni trascorsi con l’aquila sul petto. In campo, come in curva. Cori e gol per Simone Milani, attaccante classe ’96. Alle spalle, proprio un incidente in auto che gli ha cambiato la vita (come ama spesso ricordare). Poi un blog su internet per commentare le partite dei biancocelesti. “Milani 21” la sua maglia, conservata gelosamente nel cassetto dei ricordi insieme alla foto con Cataldi, suo amico da sempre. Ieri la prima rete col San Severo (vittoria per 5-4 contro il Torrecuso), nel futuro tanti obiettivi: “Contentissimo per questo gol – racconta Simone ai microfoni di GianlucaDiMarzio.com – non potevo iniziare al meglio questa nuova avventura. E’ stata una rivincita personale, l’anno scorso potevo avere più spazio tra i titolari, voglio dimostrare chi sono. Ho iniziato benissimo. Mi sono arrivati tantissimi messaggi, in particolare mi ha scritto Simone Inzaghi, complimentandosi per la rete. Con lui ci sentiamo spesso, sono molto contento. Il mio amico Cataldi? Ancora non l’ho sentito, l’ultima volta è stata dopo la sconfitta di Verona contro il Chievo (4-0 ndr). Erano un po’ giù di morale, dispiaciuti per le varie sconfitte. A breve lo sentirò, sicuramente sarà contento per me.”

Brividi forti quando si parla di Lazio, emozioni vere. Prima tifoso, poi giocatore. La data del 26 maggio 2013 tatuata sulla pelle (giorno della vittoria in Coppa Italia contro la Roma). L’obiettivo di Milani? Tornare a casa: “Quest’anno sono andato via dalla Lazio per scelte della società, del mister. In primavera possono giocare soltanto 3 fuori quota, quindi sono dovuto andare via. Il mio sogno è tornare, sono laziale, voglio ancora dimostrare il mio valore. La mia lazialità è uscita tutta insieme, al cuor non si comanda, quest’anno ho avuto il mio sfogo. Abbiamo avuto molti successi. La Coppa Italia Primavera? Era il mio sogno festeggiare all’Olimpico contro la Roma e sventolare quella bandiera sotto la curva, lo stavo aspettando da tantissimo tempo. Però ne vorrei realizzare ancora molti con la Lazio. Spero di tornare anche per quello.”

Infine l’incidente, il rischio di morire. Tanta paura, ma anche speranza. E la voglia di tornare subito in campo. Otto mesi di sacrifici, allenamenti e sudore. Guardando i compagni giocare. Gentiletti al suo fianco nella fase di riabilitazione. Poi tante visite in ospedale dei suoi compagni, in particolare Cataldi, Murgia e Pollace. Aspettando la fine di un incubo: “L’incidente mi ha fatto crescere moltissimo, è stata una lezione di vita. Sono cresciuto sia come giocatore che come uomo. Ho capito quanto era importante impegnarsi, a volte mi allenavo senza voglia ma l’incidente mi ha fatto capire che non bisogna mollare mai nella vita. E’ stata una lezione. Il mio obiettivo? Spero di fare bene, darò il massimo. Vorrei arrivare ai playoff e alle fasi finali. Voglio segnare il più possibile per far vedere a tutti chi è Simone Milani.

Cittaceleste.it

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