Mirra: “Contro la Juve si capirà a cosa può ambire la Lazio, servirà spavalderia”

Mirra: “Contro la Juve si capirà a cosa può ambire la Lazio, servirà spavalderia”

Ecco le sue dichiarazioni

ROMA- Vincenzo Mirra, ex giocatore biancoceleste, ha parlato ai microfoni di Lazio Style Radio: “I club non adorano molto la Nazionale perché molti calciatori torneranno a ridosso dei prossimi impegni; ad esempio Juventus-Lazio si gioca persino il sabato. Il numero dei giovani sta aumentando ma non sono ancora abbastanza. Occorre trovare una mediazione perché nelle squadre di club spesso ci sono più stranieri che italiani. Il ds biancoceleste Igli Tare ha effettuato e sta continuando a prendere delle ottime scelte. Certo è che, nella scelta di, ad esempio, dieci giocatori, non tutti possono riuscire a livello di investimenti per una serie di motivi. Lui riesce a capire e valorizzare le capacità dei calciatori che tratta.

Uno sguardo poi a singoli: “Milinkovic è un top-player, è ancora giovane e può crescere enormemente. Lui sa di essere forte, deve crescere nella cattiveria; questo aspetto viene evidenziato maggiormente sotto porta. Gli riescono giocate complicate con enorme facilità. Le qualità tecniche straordinarie di Luis Alberto sono state un’autentica sorpresa. Il meglio del giocatore è da attribuire al 90% a mister Inzaghi. Quando uno straniero arriva in Serie A c’è bisogni di un fisiologico momento di ambientamento a livello di nutrimento, preparazione e collocazione tattica. Inzaghi ha capito le sue doti ed ora gli ha costruito la squadra intorno. Da esterno non riusciva a fare bene; da mezzala o trequartista è libero di marcature e parte nella zona di campo in cui riesce ad esprimersi al meglio.

Sulla gara contro la Juventus: “Sabato contro i bianconeri, la Lazio dovrà dimostrare il campionato che vuole fare: a prescindere dal risultato, occorrerà valutare l’interpretazione della squadra. Questa partita dirà molto sulla posizione finale in classifica della squadra di Inzaghi. Occorreranno spavalderia, per affrontare la Juve in modo sereno, ed allo stesso tempo anche umiltà, quella che va sempre messa quando si scende in campo, a prescindere dal calibro dell’avversario. Affrontare la Juve è qualcosa che ti carica automaticamente.

Sull’Europa League: “In Europa League siamo stati fortunati perché finora non abbiamo affrontato avversarie preoccupanti. In 21 giorni ci saranno 7 sfide tutte di livello, comprese le due europee contro il Nizza. Andranno sfruttate al massimo le partite di cartello per poi cambiare nelle sfide con avversarie che, almeno sulla carta, sembrano meno problematiche. Sarà importante fare turn-over in determinate partite, ma l’importante è che scendano in campo giocatori che sono sempre al massimo della condizione”.

Cittaceleste.it

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