Natalino: “Ricordo la partita da titolare contro la Lazio all’Olimpico, peccato per il gol regalato…”

Natalino: “Ricordo la partita da titolare contro la Lazio all’Olimpico, peccato per il gol regalato…”

Ecco le sue dichiarazioni…

ROMA- Doveva essere uno dei campioni del futuro, uno dei giovani più promettenti del settore giovanile nerazzurro, poi però il destino si è messo di traverso. Felice Natalino, ex difensore dell’Inter, nel 2012 è stato costretto a smettere di giocare a pallone a causa di una  cardiomiopatia aritmogena, la stessa malattia che ha portato alla morte di Morosini. Ai microfoni di La Gazzetta dello Sport, Natalino ha raccontato la sua breve ma intensa carriera, compresa una partita da titolare giocata contro la Lazio all’Olimpico: “Sono convocato più volte anche per via dei tanti infortuni. Benitez mi adatta sulla fascia. Col Parma a San Siro, mi fa entrare. Papà è in tribuna: quando vede che tocca a me, esce dallo stadio. Troppa emozione, mi ha poi confessato che è rimasto a girovagare intorno al piazzale, ascoltando i rumori dei tifosi, mentre le lacrime scendevano sul viso. Davanti agli occhi gli passavano le immagini di tutte le volte che facevamo avanti e indietro da Crotone. La settimana dopo sono titolare all’Olimpico, contro la Lazio. Gioco bene, poi scivolo e regalo un gol (a Zarate, ndr). Peccato. Non ho tempo per riflettere su quello che sta accadendo perché a dicembre accade qualcosa di inimmaginabile: mio zio muore investito col suo gruppo di amici. A ucciderlo è un extracomunitario sotto effetto droga. Una mattanza: perdono la vita 8 ciclisti. Lamezia è sotto shock. Due giorni dopo, il 7 dicembre 2010, entro al posto di Zanetti contro il Werder Brema. L’Inter è qualificata, perdiamo 3­0, ma debutto in Champions. A fine gara vorrei dire qualcosa in ricordo di mio zio, ma sono troppo scosso e la società non mi manda in sala stampa”.

Cittaceleste.it

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