Nesta: “L’addio del 2002 per salvare la Lazio”.

Nesta: “L’addio del 2002 per salvare la Lazio”.

ROMA – Torna a parlare Alessandro Nesta dopo l’evento del 12 Maggio allo Stadio Olimpico, e lo fa spaziando su diversi temi ai microfoni di Goal Indonesia, per una lunga intervista: “Il Milan? Penso che avrano ancora problemi perché non hanno soldi per acquistare nuovi giocatori. E’ anche a causa…

ROMA – Torna a parlare Alessandro Nesta dopo l’evento del 12 Maggio allo Stadio Olimpico, e lo fa spaziando su diversi temi ai microfoni di Goal Indonesia, per una lunga intervista: “Il Milan? Penso che avrano ancora problemi perché non hanno soldi per acquistare nuovi giocatori. E’ anche a causa della situazione economica attuale in Italia che certi club vanno male”. L’infortunio di Montolivo: “Andrà sostituito, ovviamente con un nuovo calciatore. Non so chi, dipende dalla disponibilità della società. Berlusconi non investe più come prima”. L’arrivo di Alex al Milan: “E’ un buon giocatore, ma il Milan ha bisogno più di centrocampisti”. L’addio alla Lazio nel 2002: “Quando giocavo nella Lazio, la società si ritrovò con una marea di debiti. Quello stesso anno fui ceduto insieme ad Hernan Crespo. La stagione precedente avevano venduto anche Nedved. Penso fosse la decisione giusta per salvare la Lazio”.

 

Dopo Lazio e Milan, il Monteal Impact. Perché finire la carriera li: “Tutto merito di Marco Di Vaio, mio carissimo amico, che m’invito gentilmente a trasferirmi li per l’ultimo scampolo di una carriera lunghissima. Gli risposi di sì. La sua figura è stata determinante”. L’Italia e l’1-1 contro il Lussemburgo: “Raramente l’Italia gioca bene nelle amichevoli. Quando poi s’inizia il Mondiale o gli Europei la squadra cambia. Non so perché, forse perché siam italiani”. Il futuro di Nesta: “Voglio diventare allenatore, penso sia la cosa più giusta da fare. Andrò alla scuola italiana, ci proverò”. In quale squadra: “Non lo so ancora, vedremo”. Al Milan tanti ex giocatori ci stanno provando:  “Appunto, sono già tanti, meglio non pensarci”. Il talento del figlio Tommaso: “E’ ancora molto giovane ma gli piace il calcio avendolo nel sangue come abitudine. In questo momento per lui è importante imparare dopo di che mi dirà se vuole continuare”.

Cittaceleste.it

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy