Petkovic: “Mi sto riposando, alla Lazio un duro lavoro. A Roma erano sotto-shock quando arrivai”.

Petkovic: “Mi sto riposando, alla Lazio un duro lavoro. A Roma erano sotto-shock quando arrivai”.

ROMA – Torna a parlare Vladimir Petkovic, e lo fa ai microfoni del Neue Zürcher Zeitung , fra i maggiori quotidiani svizzeri. Sarà l’allenatore della nazionale elvetica dall’estate 2014, dopo l’esperienza alla Lazio: “Ero orgoglioso di ricevere questa offerta. Ha significato molto per me perché vuol dire che nella mia…

ROMA – Torna a parlare Vladimir Petkovic, e lo fa ai microfoni del Neue Zürcher Zeitung , fra i maggiori quotidiani svizzeri. Sarà l’allenatore della nazionale elvetica dall’estate 2014, dopo l’esperienza alla Lazio: “Ero orgoglioso di ricevere questa offerta. Ha significato molto per me perché vuol dire che nella mia breve carriera ho già fatto qualcosa di buono. Non potevo rinunciare, penso sia chiaro”. La Svizzera aveva cercato prima Koller, Petkovic seconda scelta: “La discussione relativa a Koller l’ho letta sui giornali. Ero molto lontano in quel momento e non avevo la minima idea di ciò che accadeva. Penso sia però normale nel calcio sondare diverse possibilità”. Poco dopo la firma con la Svizzera, l’addio alla Lazio: “Da un lato questa lunga pausa mi da modo di recuperare. Con la Lazio ho lavorato molto, quasi 90 partite ufficiali in un anno e mezzo. Sto continuando però ad interessarmi alle Nazionali, parlando con diversi allenatori per trovare il mio stile di guidare una nazionale”.

 

Arrivano i Mondiali: “Guarderò le partite in TV”. Il successo di Hitzfield: “Fin dal mio primo giorno da allenatore ho imparato che tutto ruota intorno all’affrontare la pressione. Molti erano sotto shock per il mio arrivo a Roma nell’estate del 2012. Non sarà facile come eredità ma sono grado per l’opportunità ricevuta”. Ci saranno modifiche:Giocheremo contro l’Inghilterra l’8 Settembre e non ci saranno grandi possibilità di cambiare volto alla squadra. Lentamente, step by step, questo avverrà sicuramente. Ogni allenatore deve portare le proprie idee e le proprie convinzioni su come vuole lavorare con il gruppo”.

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