LA CONFERENZA – Pioli: “Possiamo vincere con la Juve. Non firmo per il pari, ma non penso allo scudetto”

LA CONFERENZA – Pioli: “Possiamo vincere con la Juve. Non firmo per il pari, ma non penso allo scudetto”

ROMA – Allo Stadium si può fare la storia. La Lazio non vince con la Juve da oltre undici anni, a Torino da dodici e mezzo in campionato. Pioli non ha mai battuto né la sua ex squadra né Allegri, adesso cerca la miglior striscia consecutiva biancoceleste di sempre: “Non…

ROMA – Allo Stadium si può fare la storia. La Lazio non vince con la Juve da oltre undici anni, a Torino da dodici e mezzo in campionato. Pioli non ha mai battuto né la sua ex squadra né Allegri, adesso cerca la miglior striscia consecutiva biancoceleste di sempre: “Non abbiamo mai pensato ai record, adesso siamo artefici dei risultati del nostro destino”. Nove vittorie di seguito, l’ultima contro la prima della classe. Nothing is impossible: “Con la Juve abbiamo preso una lezione all’andata, ci ha segnato più di qualcosa. Domani affronteremo la squadra migliore, ma è passato un girone. La Lazio è più matura e intelligente, siamo pronti perché arriviamo da un percorso importante. Adesso vogliamo continuare questa striscia positiva, la nostra mentalità è pensare una partita alla volta. Abbiamo le potenzialità per vincere la sfida. Non firmo per un pari: se poi arriva, un risultato positivo non si butta mai”.

SCUDETTO – Nessun pensiero tuttavia al primo posto: “La Juve ha un vantaggio ampio, non cambierebbe nulla in caso di successo nostro per lo scudetto. Devo fare i complimenti ad Allegri per ciò che ha fatto, probabilmente arriverà fra le prime quattro d’Europa. Si affronteranno domani due squadre che hanno la stessa filosofia”. La Lazio può avere più motivazioni: “I bianconeri hanno maturato una grandissima mentalità, non penseranno al Monaco. Anche perché hanno perso a Parma e non è un risultato che ci ha favorito”. Non si parte però sconfitti: “Mi aspetto la migliore Lazio possibile. Cercheremo di proporre gioco ed essere compatti per poi colpire l’avversario. Noi stiamo vivendo con umiltà il nostro momento. Ci siamo però preparati alla grande e vogliamo raggiungere il massimo: provare a vincere tutte le prossime partite”. Cana sostituirà de Vrij: “Si è allenato ieri e anche oggi. Sarà a disposizione”.

ESAME – La Lazio seconda ha accelerato il processo, dalla prossima stagione chissà non si possa lottare per il tricolore: “Quest’anno abbiamo gettato le basi, ma da qui a pensare che siamo già pronti per lo scudetto, di acqua ne deve passare. C’è tanta strada da fare, domani è una tappa e un esame importante. All’andata la Juve ha dimostrato d’essere nettamente superiore, adesso dobbiamo vedere se ci siamo avvicinati alla squadra più forte d’Italia”. Può riposare qualcuno davanti: “Tutti vogliono giocare, io schiererò la squadra che mi darà più garanzie”. Marchetti sta bene: “Si è allenato senza problemi, ha grande spirito e nessuna paura. E’ indeciso se giocare con la mascherina”.

RITORNO – Guai a ripetere gli errori del 22 novembre: “L’abbiamo rivista la gara in settimana, abbiamo perso troppa lucidità per eccessiva generosità. Se manterremo stavolta la squadra corta e stretta, ci giocheremo le nostre chance. Ci mancano giocatori importanti, de Vrij e Parolo, ma sono sicuro che chi scenderà in campo si farà trovare pronto”. Si potrà vedere una Lazio in stile San Paolo col Napoli: “Dovremo essere bravi a leggere bene le situazioni, ma non mi piace il termine prudenti”. Chissà dove sarebbe la Lazio se non avesse perso alcune gare “facili”: “I rimpianti sono solo per chi non dà il massimo, noi siamo sempre stati concentrati. Troppe volte ci si dimentica da dove siamo partiti. Anche domani non dovremo avere alcun rimorso. Quando uno studente arriva all’esame preparato, deve avere consapevolezza dei propri mezzi e uscire dal campo a testa alta”.

MODESTIA – Pioli è il segreto, la sua storia: “Io credo che nel nostro ambiente si esageri sempre, io sono solo concentrato come la mia squadra. I complimenti fanno piacere, fanno parte del gioco. La mia storia non è così particolare da raccontare. Ho fatto solo il mio percorso e ottenuto gli obiettivi per i quali ero stato chiamato. Adesso sono stato preso per centrare traguardi importanti, ma non abbiamo conquistato ancora nulla. Anche se ci meritiamo qualcosa di grande”. La Juve non perde in casa da 43 turni: “Domani affronterà la squadra che sta meglio in questo momento. Ho sempre saputo delle qualità della mia Lazio, ma non pensavo di centrare una striscia così positiva. Dopo Cesena abbiamo fatto un’analisi e così siamo ripartiti alla grande”.

Cittaceleste.it

 

 

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