Piscedda: “Il gol di Fiorini è un ricordo indelebile”

Piscedda: “Il gol di Fiorini è un ricordo indelebile”

Ecco le sue dichiarazioni

ROMA: Massimo Piscedda, ex difensore biancoceleste, è intervenuto a “Il Posticipo”: “Il 21 giugno è un ricordo indelebile per la Lazio e per tutte quelle persone che soffrivano, fino a quel goal di Giuliano Fiorini a circa dieci minuti dalla fine. Il caldo era soffocante e alla fine si festeggiò come se la salvezza fosse stata già acquisita. Invece quella vittoria portò la Lazio all’inferno degli spareggi. Il mio ricordo è molto bello, chiaro, e ogni volta che ci penso abbozzo un sorriso. Giuliano purtroppo non c’è più e a me piace pensarlo ancora sotto la doccia con birra e sigaretta, sorridente, pieno di vita, a fare quelle battute che riuscivano a sdrammatizzare praticamente tutta l’angoscia che da lì al 5 luglio ci avrebbe potuto condizionare. La gente impazzì di gioia per una semplice ma significativa salvezza, che poteva segnare il punto della rinascita. E così fu. L’anno dopo vincemmo il campionato di Serie B e da quel giorno la Lazio, seppur con alti e bassi, è riuscita a fare piccole e grandi cose, mantenendo sempre una rispettabile dignità e una tifoseria che, seppur cambiata a livello generazionale, è rimasta intatta e legata alla passione per i colori biancocelesti”.  Uno sguardo poi al calcio moderno, molto diverso da quei tempi: “Certo, oggi il calcio è diverso, 30 anni sono tanti e tutti noi forse siamo portati ad amare ancora ciò che non esiste più. Il rispetto per la propria squadra è rimasto, ma quello per i calciatori è andato svanendo. Le cosiddette bandiere sono tutte ammainate, il calciatore ha assunto un distacco talmente netto che per chiarire delle cose con i propri sostenitori deve farlo via social. E questo a mio avviso è insopportabile. Oggi è un gran giorno per la Lazio. Non perché abbia vinto lo scudetto, ma perché la catapulta indietro nel tempo, ricordandole che per arrivare a buoni livelli si parte sempre da una base di sofferenza. Sofferenza che, se affrontata con un gruppo di uomini veri, si può superare, consegnando i presupposti e la possibilità di continuare nella crescita, con l’obiettivo di diventare una grande squadra. E la Lazio di oggi ci sta provando“.

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