Primavera, Mattia: “Contro l’Empoli serve una Lazio formato Fersini”

Primavera, Mattia: “Contro l’Empoli serve una Lazio formato Fersini”

Il capitano parla a tre giorni dalla sfida play-off contro l’Empoli

Mattia
ROMA  – Simone Mattia, difensore e capitano della Primavera biancoceleste, è intervenuto in collegamento a Lazio Style Radio, 89.3 FM: Sabato per battere l’Empoli servirà una grande Lazio, una Lazio targata Fersini. Non ci siamo sentiti inferiori a nessuno, purtroppo è stata un’annata con alti e bassi, abbiamo subito degli infortuni e la fortuna non stata dalla nostra parte. Ora bisognerà guardare avanti e conquistare la qualificazione lontano dal Fersini. Giocare in casa, sul nostro campo, è tutta un’altra cosa. Andare ad Empoli, che comunque conosciamo come ambiente e campo, non sarà semplice, però siamo undici contro undici, partiamo alla pari come ambiente. Bisognerà solo andare lì e tirare fuori quello che abbiamo, conquistando le qualificazioni. Dobbiamo approcciare la partita con la grinta e la cattiveria messa in campo contro il Lanciano, non abbiamo paura, sappiamo quello che dobbiamo fare e cercheremo di mettere il meglio sul campo. Quest’anno ci siamo infortunati in quindici, sicuramente i numeri vanno visti. Questa stagione è finita con un quarto posto, la scorsa eravamo terzi. Gli infortuni purtroppo ci sono stati, la preparazione è andata benissimo come quella dell’anno scorso, e non c’entra niente. E’ un fatto di fortuna o sfortuna, anche se abbiamo avuto queste cose a nostro svantaggio ce l’abbiamo messa tutta e siamo ancora qui per lottare in queste fasi finali. Spiezio è un bravissimo ragazzo, una persona umile e che sa ascoltare e capire il momento giusto. Io cerco di aiutarlo sempre al meglio, al derby ho cercato di dargli degli input positivi, proprio perché ho la fascia ho pensato di parlarci e farlo stare tranquillo. Sul campo si è dimostrato all’altezza e gli ho fatto i complimenti. Anche Quaglia è un bravissimo ragazzo con lui ho giocato un po’ di più. Ci aiutiamo e ci ascoltiamo, siamo tutti compatti non c’è nessuno al di sopra o al di sotto. Ognuno è fatto a modo suo, con un proprio modo di reagire e di affrontare le cose. Farsi prendere dalla foga e dal nervosismo per superare le situazioni le rende più complicate. Però nessuno ha torto o ragione, ma penso che calma e tranquillità in certi momenti servono, soprattutto per gestire le situazioni.Mi hanno detto che ho sempre avuto questo modo di essere, calmo e paziente. Credo però di aver preso da mio padre, che mi ha sempre detto di giocare tranquillo e sereno, senza farmi prendere dalla foga.Per il ruolo di capitano, sinceramente questa è una bella domanda. I ragazzi ci sono e hanno la possibilità di farlo. Penso che Dovidio possa essere un buon capitano se dovesse rimanere, un buon leader per la squadra, così come Rossi, Germoni e Calì. Non saprei dare un nome preciso, ma spero che il mister saprà scegliere al meglio, ci sono tutte le possibilità per eleggere una persona di valore. Per me il gol più bello della stagione è il mio segnato contro la Ternana. No, scherzo, sicuramente quello di Rossi è il più spettacolare, ma anche quello di Nolano è bellissimo. Però se devo dire uno che non vedo tutti i giorni, direi quello di Rossi“.
cittaceleste.it
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