PROGETTI – Macheda: “Indossare la maglia della Lazio sarebbe un sogno. Spero Morrison resti…”

PROGETTI – Macheda: “Indossare la maglia della Lazio sarebbe un sogno. Spero Morrison resti…”

In esclusiva per football-please.com, l’ex Lazio e Sampdoria Federico Macheda ha parlato di sè: la sua passione per i biancocelesti, l’emozione del primo gol con lo United e il… Cardiff, dove ora incanta e segna. Iniziamo dall’inizio. Tifi Lazio, indossi la maglia biancoceleste ma ti chiama lo United. Cosa ti…

In esclusiva per football-please.com, l’ex Lazio e Sampdoria Federico Macheda ha parlato di sè: la sua passione per i biancocelesti, l’emozione del primo gol con lo United e il… Cardiff, dove ora incanta e segna.

Iniziamo dall’inizio. Tifi Lazio, indossi la maglia biancoceleste ma ti chiama lo United. Cosa ti ha spinto ad andare in Inghiterra?
“Diciamo che il settore giovanile della Lazio di allora non era come quello di adesso, quindi appena ho saputo dell’opportunità di andare in Inghilterra per giocare con il Manchester United ci ho pensato un po’ su e poi ho accetto questa avventura. Non è stata una scelta semplice da prendere tuttavia ora posso dire di aver fatto la cosa giusta”.

Sballottato in un nuovo mondo non deve essere stato facile. Quali sono le difficoltà che hai riscontrato?
“Assolutamente non è stato semplice. Appena sono arrivato in Inghilterra non parlavo la lingua ed è stata dura. Inoltre sono partito da solo quindi il primo mese è stato davvero difficile per me. Sapere che i miei genitori mi avrebbero raggiunto dopo un mese e che un’altra occasione come quella di indossare la maglia dello United non mi sarebbe capitata un’altra volta mi ha fatto stringere i denti e non mollare”.

E se ti chiedo l’emozione più bella che hai vissuto con la maglia dello United?
“Indubbiamente il giorno del mio debutto. Già solo il fatto di essere in panchina mi rendeva super felice. Poi, ad esser sinceri, ho iniziato a “gufare”, speravo che saremmo andati in svantaggio così, essendo un attaccante, avrei potuto essere buttato nella mischia. E così è stato. A sorpresa, al 30esimo quando siamo passati in svantaggio sono entrato in campo. E poi è andata ancora meglio con il gol finale!”.

Un’emozione unica. Paragonabile solo al sogno di vestire la maglia della Lazio…
“Sì, quella di indossare la maglia della Lazio è un sogno che ho da bambino e sicuramente mi regalerebbe emozioni paragonabili solo alla mia esperienza con lo United. Però per adesso non c’è mai stata la possibilità di trasferirmi a Roma. Più volte sono circolate voci ma tali sono rimaste”.

Quindi, nei tuoi progetti c’è anche il ritorno in Italia?
“Al momento ho diverse opportunità di tornare in Italia, però devo dire che in Inghilterra sto benissimo e il mio obiettivo è quello di tornare in Premer League che secondo me è il campionato più bello del mondo. Poi da qui fino alla fine del mercato tutto può succedere”.

Passiamo al presente. Come procede l’esperienza con il Cardiff? Ci credi nella promozione?
“Al Cardiff sto bene, penso che quest’anno lotteremo per essere promossi in Premier League. Abbiamo una squadra con tanti giocatori interessanti. L’anno scorso è stata dura perché era tutto nuovo: il tecnico e diversi elementi della squadra. La prossima stagione invece abbiamo tutte le carte in regola per puntare alla promozione”.

Secondo te, al momento c’è una voragine tra il calcio italiano e quello inglese? Come si può colmare?
“Si, in Inghilterra le cose funzionano alla grande in tutti i sensi. E’ per questo motivo che ogni calciatore sogna di giocare qui. Tuttavia, si può cominciare a colmare questo gap iniziando a costruire stadi di proprietà”.

 

 



Già, la Roma ci sta provando. Se il progetto andasse in porto saresti più felice per il calcio italiano o più amareggiato perché aumenterebbe la distanza tra i giallorossi e la Lazio?
“Sarei più amareggiato per la Lazio! Con lo stadio di proprietà aumenterebbe il potere della Roma. Però è anche vero che qualcuno dovrà pur seguire l’esempio della Juventus, altrimenti sarà sempre più difficile vedere in Italia stadi pieni di tifosi”.

Soprattutto perché sono sempre meno le leggende in campo. Ma mancherà di più Pirlo alla Serie A o Gerrard alla Premier?
“E’ davvero una bella lotta. Da italiano posso dire che il nostro calcio perderebbe molto senza Pirlo, anche perché sono pochi i campioni e le leggende come lui che attualmente militano in Serie A. Al contrario in Inghilterra ce ne sono molti. Quindi posso dire che peserà di più l’assenza del centrocampista della Juventus”.

E Balotelli invece, dove lo vedi la prossima stagione? Magari nella Lazio?
“Mario è ancora un calciatore del Liverpool e penso proprio che, dopo un anno non proprio esaltante, resterà li per rigiocarsi le sue carte. E poi alla Lazio non lo vedrei bene…”.

E Morrison invece? Lascerà i biancocelesti?
“Questo non posso dirlo io. Spero vivamente di no perché potrebbe dare molto alla squadra di Pioli”.

Concludiamo con un pronostico. Oggi come oggi, chi vedi favorito per il titolo?
“In Italia ancora la Juventus, in Premier League punto sul Manchester United”.

(fonte: http://www.football-please.com/)

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