Recanatesi: “E’ la squadra di Reja. Manca solo… Reja”

Recanatesi: “E’ la squadra di Reja. Manca solo… Reja”

Di Franceo Recanatesi (Corriere dello Sport) Siamo neanche a metà giugno e la nuova Lazio sembra quasi fatta. E che squadra. Eccola qua: Berisha o Marchetti in porta. Basta e Radu terzini, De Vrij e Astori centrali, Biglia e Ledesma davanti alla difesa, Candreva, Parolo e Keita dietro la punta…

Di Franceo Recanatesi (Corriere dello Sport)

Siamo neanche a metà giugno e la nuova Lazio sembra quasi fatta. E che squadra. Eccola qua: Berisha o Marchetti in porta. Basta e Radu terzini, De Vrij e Astori centrali, Biglia e Ledesma davanti alla difesa, Candreva, Parolo e Keita dietro la punta Klose (visto con la Germania? E’ rifiorito. E dopo il mondiale il suo impegno con la Lazio sarà totale). Alternative: Konko, Cana, Lulic, Onazi, Gonzales, Felipe Anderson, Djordjevic, più la pattuglia Primavera con Filippini, Minala e Tounkara pronti a stupire. Niente male per una stagione senza impegni internazionali. All’ufficialità di questa ricca rosa, pare accertato, manca solo qualche dettaglio.E’ giusto riconoscere a Lotito tempestività d’azione e ragionamento negli obbiettivi. Ulteriore prova del nuovo corso, dopo la supplica ai tifosi e il varo dell’Accademy. Qualcuno, irriducibile contestatore, fa spallucce, vuole la prova provata, nero su bianco, non si accontenta del felice corso delle trattative. Ho provato anch’io, in passato, questa sensazione, la grande delusione di acquisti ben maturi e sfumati alla stretta. Per ultimi, Honda, Yilmaz, Quagliarella. Mai come stavolta, però, c’era stata rapidità e concretezza. Mai come stavolta le notizie avevano trovato conferma nella controparte. Dirigenti delle rispettive società e procuratori di Basta, De Vrij, Astori, Parolo e Candreva si sono sbilanciati con dichiarazioni eloquenti. Da Lotito e Tare neanche una parola prima dell’ufficialità: anche questo è un bel segnale.

 

La spesa non è lieve, sfiora i 30 milioni inclusa l’acquisizione della seconda metà di Candreva. Solo un paio di società di serie A ha possono permettersi un budget così alto.Cosa c’è ora nel prossimo futuro della Lazio? La società è sana, ma probabilmente non al punto da potersi permettere l’uscita di 30 milioni più una lievitazione del monte ingaggi, indispensabile se si vuole accrescere il tasso qualitativo dei giocatori. Ci saranno delle partenze, ma non necessariamente di primo piano. I 20 milioni incassati dalla cessione di Hernanes offrono un tranquillo margine operativo. Credo che la prova del nove sulle intenzioni di Lotito sia proprio questa: le cessioni. Se rimangono tutti i big vorrà dire che davvero la Lazio – come Tare ha dichiarato – vuol puntare ad una delle prime cinque posizioni della classifica.Nel prossimo futuro, poi, c’è anche – e soprattutto, direi – la scelta dell’allenatore. Se dobbiamo stare ai fatti, tutto lascerebbe credere che sulla panchina della Lazio siederà ancora Edy Reja. Perché il mercato viene svolto sulle sue indicazioni. Perché ha un anno ancora di contratto. Perché Lotito lo vuole. Perché i suoi timori derivavano soprattutto dai dubbi sul rafforzamento della squadra. E pare che la società stia facendo di tutto, sul mercato, per convincerlo a tornare a casa. Che cos’altro potrebbe turbare lo zio Edy? Una cosa soltanto e non trascurabile: l’ambiente ostile. Lo ha detto in una recente intervista: «Fischiano ogni volta che sentono il mio nome, mi dicono che con i tifosi ho sbagliato. Vorrei sapere quando». Già, quando? E perché? Ho idea che la resistenza di Reja sia soltanto di natura ambientale. E che un gesto d’affetto e di stima – meritati – potrebbero far cadere le sue ultime perplessità. A mio parere sarebbe la soluzione migliore per la guida di una squadra da lui plasmata. Tutto il resto somiglierebbe a un salto nel buio

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