Salomone, “Lotito colpito al cuore, la sua è una timida apertura per provare a ripartire”

Salomone, “Lotito colpito al cuore, la sua è una timida apertura per provare a ripartire”

ROMA – Per gli ipercritici a prescindere non significherà nulla, per i moderati invece l’intervista di Lotito può rappresentare un punto di ripartenza, un tentativo di svelenire un clima diventato ormai impossibile per chi ha a cuore le sorti del più antico club della Capitale. Sentire il presidente della Lazio…

ROMA – Per gli ipercritici a prescindere non significherà nulla, per i moderati invece l’intervista di Lotito può rappresentare un punto di ripartenza, un tentativo di svelenire un clima diventato ormai impossibile per chi ha a cuore le sorti del più antico club della Capitale. Sentire il presidente della Lazio ammettere di aver sbagliato (anche se poi precisa per non aver voluto illudere i tifosi) è comunque un passo avanti. Piccolo per qualcuno, immenso per chi conosce da vicino la presunzione cosmica che alimenta il presidente biancoceleste soprattutto nelle sue esternazioni pubbliche.

Se poi si aggiunge la volontà di aprirsi alle critiche (quelle costruttive, come ama dire da sempre), di voler accettare il confronto con la parte sana della tifoseria non si può parlare di trionfo ma siamo molto vicini al massimo che ci si potesse aspettare da un uomo colpito al cuore dai quei quarantamila cartoncini con la scritta «Libera la Lazio» sventolati due settimane fa contro il Sassuolo.

 

 

La contestazione continua, oggi lo stadio sarà vuoto e la squadra non avrà quella spinta in più per provare a salvare una stagione finora deludente. Le parole di Lotito, finalmente distensive anche se poteva evitare il solito riferimento al passaggio della Lazio a suo figlio che fa imbufalire la maggioranza dei tifosi, sono un segnale che va colto da chi è animato da un sentimento puro di protesta.

D’accordo, per molti saranno tardive ma alternative all’orizzonte non ce ne sono se non mettersi a urlare «Lotito vattene a Salerno» oppure «te ne devi andare». Bisognerà quindi trovare un punto d’incontro perché una volta si è riempito lo stadio, oggi si è svuotato ma il prossimo passo appare solo una corsa verso l’ignoto animata da quel pizzico di autolesionismo che da sempre pervade l’ambiente biancoceleste. (Luigi Salomone – Il Tempo)

Cittaceleste.it

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