Scudetto 1915, pronta la risposta di Mignogna ad Abodi: “Ecco perchè non ci si poteva muovere prima”

Scudetto 1915, pronta la risposta di Mignogna ad Abodi: “Ecco perchè non ci si poteva muovere prima”

L’avvocato risponde al presidente di B..

ROMA- La Lazio è vicina al suo terzo Scudetto. Potrebbe essere riconosciuto infatti ai biancocelesti lo scudetto 1914-15, ex aequo col Genoa. Nonostante la Figc si sia espressa a favore dell’assegnazione però, il presidente dalla Lega di Serie B Abodi nei giorni scorsi ha sollevato dei dubbi sulla validità della richiesta, in quanto arrivata con oltre un secolo di ritardo. Pronta è arrivata anche la risposta dell’avvocato Mignogna, che sta seguendo il caso, ai microfoni di Radio Incontro Olympia: “Non esprimo giudizi sui consiglieri federali. Queste parole ci danno lo spunto per chiarire una volta di più perché è fondata questa richiesta. Quel presunto provvedimento non è stato mai notificato nelle forme previste alla Lazio che quindi in qualsiasi momento si è potuta muovere. I termini non sono mai decorsi. Non appena lanciata la petizione infatti, scrissi alla Figc. La Figc mi rispose che non esisteva la copia dell’ufficialità chiedendone conto al Genoa. Lo stesso club rispose che negli archivi non aveva il provvedimento. L’unica traccia storica che esiste è una comunicazione del 1921 attraverso la rivista ufficiale del Genoa a oltre 6 anni di distanza. Uno Scudetto assegnato a tavolino. Essendo il Genoa la squadra che ha portato il calcio in Italia ci voglio stare che possa aver avuto questa assegnazione. È altrettanto vero che la Lazio, regina inconstrata del Centro-Sud, venne fatta fuori quando era l’unica possibile finalista già certa. Ci siamo mossi adesso perché adesso abbiamo scoperto come sono andate le cose”. Una battuta anche sulla commissione che ha valutato la vicenda, pronunciandosi a favore dell’assegnazione dello scudetto alla Lazio: “È composta da esperti di altissimo livello giuridico. Non è più solo la tesi dell’Avvocato Mignogna. Essi hanno concluso che per sanare questo vuoto giuridico c’è solo un modo, dare lo Scudetto ex aequo alla Lazio, unica finalista certa. Il Genoa aveva ancora una partita e poteva essere raggiunto da Torino e Inter. La Lazio fu completamente trascurata”.

Cittaceleste.it

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